Ad Anagni il sindaco Daniele Natalia passa al contrattacco dopo le accuse sollevate nei giorni scorsi dal centrosinistra sull’appalto per il servizio rifiuti. In un lungo post pubblicato sui suoi canali social, il primo cittadino ha respinto punto per punto le contestazioni mosse da Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Sinistra Italiana e Possibile, definendo alcune affermazioni «volutamente fuorvianti».Il sindaco spiega di aver riflettuto a lungo prima di intervenire pubblicamente, chiedendosi se fosse opportuno rispondere a quella che considera una diffusione di “fake news”. Alla fine, però, ha deciso di chiarire la posizione dell’amministrazione, soprattutto sui temi della trasparenza e della gestione della gara.Sul punto della presunta mancanza di partecipazione, Natalia sottolinea che la normativa è chiara: gli atti tecnici e operativi vengono gestiti dai dirigenti competenti e non sono oggetto di consultazioni pubbliche. «Non è una scelta politica – precisa – ma una regola stabilita dalla legge e valida per tutti gli enti». Il sindaco ricorda inoltre che una procedura simile fu seguita anche otto o nove anni fa, quando l’amministrazione guidata dalle forze progressiste oggi all’opposizione affidò l’appalto per l’igiene urbana all’attuale operatore.Altro punto contestato riguarda l’utilizzo di una stazione appaltante esterna per gestire la gara. Anche in questo caso Natalia parla di un obbligo previsto dalla normativa: il Comune di Anagni, non essendo una stazione appaltante certificata, deve avvalersi di una struttura qualificata, come stabilito dal nuovo Codice dei contratti pubblici. Tra le realtà disponibili, spiega, è stata scelta una stazione unica appaltante in grado di gestire una gara di livello europeo.
Il primo cittadino ribalta quindi le accuse e invita le opposizioni a conoscere meglio le regole dell’azione amministrativa: «Viene spontaneo chiedersi come si possa aspirare a governare una città senza conoscere le basi della normativa». Per Natalia, molte delle osservazioni sollevate dal centrosinistra sarebbero inoltre tardive, perché diverse indicazioni sono già previste nel piano di gara. Tra queste il miglioramento del servizio di raccolta porta a porta e l’utilizzo dei proventi della raccolta differenziata per rendere il sistema più efficiente e sostenibile. Il sindaco annuncia poi una novità concreta: l’amministrazione è già al lavoro per potenziare ulteriormente il servizio grazie alla realizzazione di 18 mini isole ecologiche moderne e tecnologiche, finanziate per migliorare la qualità della raccolta sul territorio.
Infine Natalia respinge la narrazione di un’amministrazione distante dai cittadini. «Ascoltiamo la comunità ogni giorno e continueremo a farlo – afferma – ma è fondamentale rispettare le regole ed evitare di creare confusione su temi delicati».
Il messaggio finale del primo cittadino è diretto agli anagnini: l’impegno dell’amministrazione, assicura, resta quello di lavorare con trasparenza e responsabilità per migliorare i servizi della città.
Anagni, scontro sui rifiuti: il sindaco Natalia replica al centrosinistra e annuncia 18 mini isole ecologiche
