A Frosinone si accende il dibattito politico sul futuro della mobilità cittadina. Il sindaco Riccardo Mastrangeli ha accolto la richiesta avanzata dal capogruppo socialista Vincenzo Iacovissi di convocare una seduta del Consiglio comunale interamente dedicata al piano della mobilità sostenibile e, in particolare, al progetto del Bus Rapid Transit.«La mettiamo in calendario – ha dichiarato il primo cittadino – così avremo modo di spiegare a tutti i cittadini di Frosinone i progetti di una mobilità sostenibile che è ormai inderogabile per il capoluogo. Quando il BRT sarà operativo, si capiranno immediatamente i benefici».
La proposta di un confronto pubblico in aula nasce dalle osservazioni sollevate dal Partito Socialista dopo alcune recenti modifiche alla viabilità cittadina. In particolare il ripristino del doppio senso di marcia in via Marittima, misura che è stata poi estesa anche a viale Portogallo e viale Grecia.
Proprio su questo punto Iacovissi ha parlato apertamente di «ravvedimento operoso» da parte dell’amministrazione. Pur dichiarandosi favorevole al ritorno al doppio senso, il capogruppo socialista sottolinea come queste scelte rappresentino, dal punto di vista politico-amministrativo, una vera e propria retromarcia rispetto alle strategie adottate negli ultimi anni.
«Modificare le principali scelte sulla viabilità – ha spiegato – significa di fatto sancire che l’esperienza precedente è stata fallimentare. Si torna alla situazione di due o tre anni fa. Se per i cittadini questo può tradursi in una maggiore fluidità del traffico, per l’amministrazione rappresenta una sconfessione delle scelte compiute».
Il nodo centrale resta però quello del Bus Rapid Transit, il sistema di trasporto rapido su gomma destinato a collegare in modo più efficiente alcuni punti strategici della città, a partire dall’asse tra la stazione ferroviaria e la zona De Matthaeis.
Secondo il rappresentante socialista, il progetto avrebbe però perso alcune delle sue caratteristiche originarie. «Il BRT – sostiene – andrà ad insistere sullo stesso piano viario del 2022, ma senza più la corsia completamente dedicata che avrebbe consentito al mezzo di attraversare la città in circa dieci minuti. Gran parte del percorso sarà promiscuo con il traffico ordinario».
Una trasformazione che, secondo le critiche dell’opposizione, rischierebbe di snaturare l’idea iniziale del progetto. «Sembra tramontare definitivamente il concetto del “dritto per dritto”. Con queste premesse – conclude Iacobissi – il BRT rischia di diventare l’ennesima circolare costretta a muoversi nel traffico lento e caotico della città».
Il confronto politico è quindi destinato ad arrivare presto nell’aula del Consiglio comunale, dove maggioranza e opposizione si confronteranno apertamente sul futuro della mobilità urbana di Frosinone e sull’efficacia di uno dei progetti più discussi degli ultimi anni.
Frosinone, scontro sulla mobilità: il BRT divide la politica. Mastrangeli accetta il confronto in Consiglio
