“Deporre le armi e scegliere la pace”: il potente appello di Papa Leone XIV scuote il mondo nella sua prima Pasqua

papa leone xiv

Nella sua prima Pasqua da pontefice, Papa Leone XIV – al secolo Robert Francis Prevost – ha lanciato un forte appello al mondo: fermare le guerre e scegliere la via del dialogo. Dalla loggia centrale della Basilica di San Pietro, davanti a migliaia di fedeli riuniti in piazza e a milioni di persone collegate da ogni parte del pianeta, il Pontefice ha pronunciato il tradizionale messaggio pasquale Urbi et Orbi, invitando i leader mondiali a deporre le armi.«Chi ha il potere di scatenare guerre scelga la pace. Chi ha in mano le armi le deponga», ha detto il Papa, sottolineando che la vittoria di Cristo sulla morte è «totalmente non violenta». Un messaggio che assume un significato particolare in un momento storico segnato da decine di conflitti nel mondo.
Nel cuore della celebrazione pasquale, il Pontefice ha richiamato il significato profondo della Risurrezione: una vittoria della vita sulla morte, della luce sulle tenebre e dell’amore sull’odio. «Non possiamo continuare a essere indifferenti – ha ammonito – e non possiamo rassegnarci al male».
A differenza di quanto avvenuto negli anni passati, il Papa non ha elencato i Paesi colpiti da guerre o calamità, scegliendo invece di concentrarsi sulle radici spirituali e morali della violenza che attraversa il mondo. Un invito rivolto non solo ai governanti ma anche ai cittadini: cambiare il cuore, abbandonare la logica della forza e riscoprire il valore dell’incontro e del dialogo.
Durante l’omelia della Messa di Pasqua, celebrata nella stessa basilica vaticana, Leone XIV ha ricordato come «la morte sia sempre in agguato» nelle ingiustizie, negli egoismi e nelle guerre che continuano a insanguinare il pianeta. Ma ha anche ribadito che il destino dell’umanità non è la morte: «Una vita nuova, più forte della morte, sta già germogliando».
Il Pontefice ha poi richiamato il pensiero del suo predecessore, Papa Francesco, citando la celebre espressione della “globalizzazione dell’indifferenza”, che porta l’umanità ad abituarsi alla violenza e alla sofferenza degli altri.
Proprio per contrastare questa indifferenza, Papa Leone XIV ha annunciato una veglia di preghiera per la pace che si terrà l’11 aprile nella Basilica di San Pietro. L’invito è rivolto a tutti i fedeli e a chiunque voglia unirsi spiritualmente per chiedere la fine dei conflitti e una nuova stagione di dialogo tra i popoli.
Nel giorno della Pasqua, il Papa ha quindi consegnato al mondo un messaggio chiaro: la pace non nasce dalla forza o dalla dominazione, ma dalla capacità di incontrarsi e costruire insieme il bene comune. Un appello che, in tempi segnati da tensioni e guerre, suona come un monito potente per la politica internazionale e per l’intera umanità.

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