DI ANTONIO CRISTIAN TANZILLI PER LA VALORIZZAZIONE DELLA FEDE.
Un vescovo testimone dell’amore vero
San Valentino fu vescovo di Terni nel III secolo dopo Cristo. La tradizione lo ricorda come un pastore buono e coraggioso, profondamente innamorato di Cristo e della sua Chiesa. In un tempo segnato da persecuzioni contro i cristiani, Valentino non ebbe paura di annunciare il Vangelo e di difendere il valore sacro del matrimonio.
Secondo la tradizione, egli benediceva le giovani coppie e celebrava matrimoni cristiani, anche quando l’imperatore romano li ostacolava. Proprio per la sua fedeltà alla fede e per aver sostenuto l’unione tra uomo e donna nel sacramento del matrimonio, fu arrestato e condannato a morte. Subì il martirio intorno all’anno 273 d.C., diventando testimone supremo dell’amore che dona la vita.
Patrono di Terni e degli innamorati
È venerato come patrono della città di Terni, che custodisce le sue reliquie nella Basilica a lui dedicata. Ma il suo nome è conosciuto in tutto il mondo come patrono degli innamorati.
Tuttavia, il messaggio di San Valentino va oltre il sentimentalismo moderno: il suo è un amore fondato su Cristo, fedele, sacrificato e aperto alla vita. Egli ricorda alle coppie che l’amore vero non è solo emozione, ma scelta quotidiana, perdono, pazienza e dono reciproco.
Un modello per i fidanzati di oggi
Nel gesto simbolico di San Valentino che benedice una coppia di fidanzati, la Chiesa vede l’invito a costruire relazioni solide, radicate nella preghiera e nella fiducia in Dio. L’amore, quando è vissuto secondo il Vangelo, diventa strada di santità.
In un tempo in cui i legami sono spesso fragili, la figura di San Valentino continua a parlare ai giovani, invitandoli a custodire la purezza del cuore e a prepararsi con responsabilità al matrimonio cristiano.
San Valentino Patrono di Terni e dell’amore cristiano
