PRC Federazione di Frosinone:”Natale in casa Stellantis”

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Ecco i primi regali di questo Natale 2024 messi sotto l’albero da Stellantis per 97 lavoratori impiegati negli stabilimenti di Mirafiori, Melfi, Pomigliano e Piedimonte San Germano(Cassino), licenziati. La comunicazione,non proprio inattesa, è arrivata ai sindacati di categoria da Trasnova, azienda del settore della logistica che da molti anni lavora con il colosso automobilistico italo-francese. Il licenziamento collettivo è scattato per volontà del gruppo Stellantis di cessare tutti i contratti in essere con Trasnova a partire dal 31 dicembre dell’ anno corrente. Dei 97 lavoratori licenziati 28 sono di istanza a Cassino(gli altri, 54 a Pomigliano,1 a Melfi e 14 a Rivalta). Film visto e rivisto , purtroppo, nell’ epoca dell’egemonia del DIO MERCATO sul lavoro.Non c’è da meravigliarsi di quello che sta accadendo in Stellantis con i licenziamenti Trasnova ,e a poco servono le lacrime di coccodrillo dei politici (cdx e csx) che in passerella oggi piangono davanti gli stabilimenti, davvero inaccettabili. La cruda realtà è che nell’ ultimo quarto di secolo si è consentito con il benestare della politica tutta, centrodestra e centrosinistra amorevolmente in accordo la desertificazione di tutti gli strumenti pubblici di difesa dell’ occupazione; tutta la legislazione del lavoro non ha fatto altro che liberalizzare l’occupazione, rompendo quel vincolo con l’impresa in difficoltà, che tramite la cassa integrazione si potessero consentire politiche di sviluppo e di ricollocamento. Oggi va detto con forza che il tema lavoro è una questione di civiltà e che le politiche del lavoro attuate negli ultimi anni a discapito delle classi più deboli stanno producendo una crisi sociale drammatica. Nello specifico il territorio del cassinate ma più in generale tutta l’ area del basso Lazio sta vivendo una depressione economica/occupazionale che avrà ripercussioni negative profonde non solo sui lavoratori di oggi, ma anche sulle prossime generazioni e lo spopolamento di tutto il territorio è sintomo evidente di uno stato di precarietà umano e lavorativo legato all’ incertezza del futuro.In una situazione di disagio come quella che sta vivendo il nostro paese il livello di conflitto sociale dovrebbe poter essere all’ altezza di questa sfida,sarebbe necessario avere una opposizione politica forte ma che purtroppo oggi non sembra adeguata,tutte facce della stessa medaglia.

 PRC Federazione di Frosinone

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