DI AUGUSTO D’AMBROGIO – È scontro aperto a Pontecorvo in vista del referendum dell’8 e 9 giugno. Al centro della querelle politica, la nomina degli scrutatori da parte della commissione elettorale comunale. A sollevare il caso è il gruppo consiliare di minoranza, che in una nota ha denunciato “una grave scorrettezza istituzionale”, lamentando l’assegnazione di soli 5 scrutatori su un totale di 41.
La replica non si è fatta attendere. A intervenire è stato direttamente il sindaco Anselmo Rotondo, che ha presieduto la commissione incaricata della designazione. “Con stupore ho appreso dagli organi di stampa che l’opposizione ci ha accusato di antidemocrazia e mancanza di collaborazione. Mi ero già detto disponibile a discutere i criteri all’interno della commissione”, ha dichiarato il primo cittadino, ricordando inoltre che, pur in assenza di obblighi normativi, in passato “la rappresentanza dell’opposizione tra gli scrutatori è sempre stata garantita”.
Rotondo ha inoltre fatto sapere di aver anticipato nel gruppo WhatsApp del Consiglio Comunale la volontà di assicurare almeno uno scrutatore per ogni consigliere. “Trovo inaccettabile – ha aggiunto – che scelte istituzionali vengano strumentalizzate a fini propagandistici”.
La vicenda, destinata a far discutere, riaccende il confronto politico a livello locale, a poche settimane da una tornata elettorale delicata e dal forte valore simbolico.
