Montelabbate – Difficile, impossibile, trovare le parole per raccontare la morte improvvisa di un ragazzo di 17 anni, una famiglia distrutta, una comunità sotto choc. Il dolore, l’incredulità e il vuoto sovrastano tutto. Matteo Sanchioni, studente al liceo scientifico Marconi, era una promessa del calcio. Un aneurisma cerebrale, all’arteria vertebrale, se lo è portato via in un paio di giorni. Dolore nel dolore: gli aneurismi, sebbene di origine congenita, sono molto rari sotto i venti anni di età. Il mal di testa persistente, poi la febbre, gli allenamenti saltati con la prima squadra dell’Atletico Gallo Colbordolo, in Eccellenza, dopo 8 anni trascorsi nelle giovanili della K-Sport Academy Azzurra di cui era il capitano. Un primo controllo in ospedale per accertamenti, poi l’irreparabile dopo essere entrato in coma. Viveva a Montelabbate con papà Francesco, conosciutissimo titolare del mobilificio Saber, e mamma Beatrice, stimata insegnante di matematica. Lascia un fratello e una sorella, anche lei insegnante, più grandi.
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