Nei giorni scorsi, un momento di grande importanza per la fauna del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise ha avuto luogo con il ritorno in Natura di Nina, l’orsa bruna marsicana trovata senza madre lo scorso maggio nel versante molisano del Parco. Questo evento segna un passo fondamentale nella lunga e delicata operazione di reinserimento dell’animale nel suo habitat naturale.
Un Ritorno Atteso e Pianificato con Cura.Il personale del Servizio Scientifico e Veterinario del Parco, insieme al Servizio di Sorveglianza, ha lavorato con grande professionalità e
discrezione per garantire che Nina fosse pronta per affrontare la vita selvaggia. Prima del rilascio, l’orsetta è stata sottoposta a un’attenta visita sanitaria, in linea con le “Linee guida per il rilascio in natura dei cuccioli di orso bruno marsicano”. L’accurato controllo sanitario è stato fondamentale per accertare che Nina fosse in piena salute e pronta per la sfida di adattarsi all’ambiente naturale.
Nel periodo precedente al rilascio, Nina aveva cominciato a ridurre gradualmente l’assunzione di cibo e trascorreva sempre più tempo nella sua tana, segnali evidenti che il suo metabolismo stava rallentando, tipico dell’avvicinarsi dell’ibernazione. Questo cambiamento fisiologico ha rappresentato uno dei fattori decisivi per il suo rilascio, considerato il rallentamento delle attività e la stagione invernale che si avvicinava.
Scelte Accuratamente Valutate: Sito e Momento Ideale.Il rilascio di Nina è stato deciso con grande attenzione a numerosi fattori. Oltre alle condizioni sanitarie e fisiologiche dell’orsa, sono stati presi in considerazione variabili ambientali complesse, come le condizioni climatiche e le caratteristiche dei siti di rilascio. La zona scelta si trova nel cuore del Parco, un’area lontana da centri abitati e attività antropiche, con la presenza di potenziali aree di svernamento che offrono un ambiente ideale per l’orsa, garantendole tranquillità e spazio per vivere secondo le sue esigenze naturali.
Una delle principali valutazioni riguardava il peso di Nina, che aveva raggiunto i 38 kg, un traguardo fondamentale per affrontare l’inverno in natura. Con questo peso, infatti, l’orsa era in grado di sostenere la stagione fredda e affrontare la vita selvatica, un passo importante per la sua crescita e per la conservazione della specie.
La Massima Riservatezza e il Monitoraggio a Distanza.L’intera operazione di rilascio è stata svolta con la massima discrezione per garantire la sicurezza dell’orsa e delle persone coinvolte. Per questo motivo, Nina è stata dotata di un radiocollare GSM, che permetterà ai tecnici di monitorarla a distanza senza interferire con la sua libertà. Grazie a questo strumento, sarà possibile raccogliere informazioni sui suoi spostamenti e sul suo adattamento all’ambiente, contribuendo a un monitoraggio costante della sua evoluzione.
Il Direttore del Parco, che ha seguito personalmente tutte le fasi del rilascio, ha espresso soddisfazione per il successo dell’operazione e ha voluto ringraziare i tecnici del Servizio Scientifico e Veterinario per il lavoro svolto nella cura e crescita dell’orsa. Un ringraziamento è stato rivolto anche al Servizio di Sorveglianza, che ha reso possibile il rilascio in sicurezza.
Un Futuro Incerto ma Pieno di Speranza.“Adesso inizia la parte più delicata”, ha dichiarato il Direttore del Parco. “Monitorarla a distanza e sperare che riesca a vivere libera nel suo ambiente naturale, contribuendo alla sopravvivenza della sua specie”. Sebbene la comunità scientifica e le esperienze di rilasci precedenti in Europa e Nord America mostrino che non tutti i tentativi di reinserimento hanno esito positivo, il Parco è consapevole di aver fatto tutto il possibile per offrire a Nina le migliori possibilità di successo.
Il ritorno in Natura dell’orsa Nina rappresenta non solo un traguardo per la specie, ma anche un segnale positivo per la conservazione dell’orso bruno marsicano, una delle specie simbolo del Parco Nazionale. Ora, mentre il suo destino è nelle mani della Natura, tutti coloro che hanno seguito il suo percorso augurano alla giovane orsa una lunga vita libera, contribuendo alla protezione e alla crescita della sua specie.
L’augurio è che la sua storia possa essere un simbolo di speranza per la fauna del Parco e per la biodiversità che essa tutela.
Foto: Umberto Esposito
L’orsa Nina torna in natura: un passaggio fondamentale per l’orso marsicano (Foto)
