Ceccano, la maggioranza contro le accuse della Consigliera Bianchini: “Affermazioni inaccurate e strategia di screditamento”

Ceccano consiglio comunale

La maggioranza che oggi amministra Ceccano respinge con fermezza la narrazione della Consigliera Bianchini, tesa a giustificare la scelta di una parte della minoranza di sottrarsi al dibattito su argomenti aventi ad oggetto il bilancio comunale, ed il costante vittimismo messo in scena attribuendo dichiarazioni e condotte che non corrispondono in alcun modo a posizioni, affermazioni o atti espressi né assunti da questa maggioranza.

Riteniamo doveroso, prima di ogni altra valutazione, che chi avanza accuse o riferisce presunte dichiarazioni indichi con precisione a cosa si riferisca poiché, in assenza di riscontri puntuali, trova conferma l’ipotesi che si tratti di una strategia mirata esclusivamente a screditare l’operato dell’Amministrazione attraverso affermazioni non veritiere. La Consigliera Bianchini, probabilmente colpita dai rilievi della Procura Europea, tende a voler confondere l’accertamento giudiziario e le ripercussioni della nota vicenda con comportamenti o accuse poste in essere da esponenti del centro sinistra fabraterno.

Nel merito di quanto accaduto nella scorsa seduta consiliare, desta particolare rammarico l’abbandono dell’aula da parte di alcuni gruppi prima dell’apertura della discussione sui punti all’ordine del giorno tra cui la ratifica di una variazione di bilancio, adottata entro la fine dell’anno e necessaria a salvaguardare gli equilibri, e l’approvazione della relazione di ricognizione dei servizi pubblici anno 2022-2024. Considerata l’assenza giustificata del consigliere Fabio Giovannone, la seduta si è tenuta con la presenza tra i banchi dell’opposizione della Consigliera Manuela Maliziola che, rispettando la propria funzione istituzionale, ha partecipato ai lavori del Consiglio.

Il confronto su tali argomenti, di particolare rilievo a livello amministrativo e per la collettività, rappresenta una forma di rispetto nei confronti dei cittadini e la scelta di sottrarsi ai lavori nella sede deputata alla discussione, senza alcuna valida giustificazione, va intesa come una chiara mancanza di rispetto della cittadinanza oltre che del ruolo istituzionale che si riveste. Né può essere addotta la mancanza di trasparenza, sbandierata ad ogni occasione senza fondamento, in quanto l’attuale bilancio di previsione adottato durante la gestione commissariale risulta essere pubblicato. L’esame degli atti amministrativi è il principale onere dei consiglieri comunali che devono interessarsi di approfondire gli argomenti trattati anche attraverso il supporto degli uffici. Determinate dinamiche e lo stato economico – finanziario dell’ente, poi, dovrebbero essere chiare a chi ha governato per dieci anni e la cui inadeguatezza amministrativa ha determinato il ricorso alla procedura di riequilibrio finanziario pluriennale (cd. predissesto). Non serve chiarire che si sta rispettando il riequilibrio e che l’eventuale utilizzo improprio delle risorse comunali sarà oggetto di accertamento nel corso del prossimo giudizio penale. Forse dovrebbe essere la consigliera Bianchini, allora, a chiarire a tutti noi la sua opinione e da dove ritenga provenissero le presunte tangenti che, come emerso su tutte le testate giornalistiche nazionali, avrebbero dovuto essere nascoste ‘sotto la mattonella’.

COMUNICATO STAMPA – FOTO ARCHIVIO

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