Il nuovo Consiglio provinciale non è stato ancora convocato, ma la prima seduta potrebbe svolgersi venerdì 27 marzo in mattinata. Sarà il presidente della Provincia, Luca Di Stefano, a fissare ufficialmente la data. Intanto, però, il quadro politico uscito dalle elezioni provinciali dell’8 marzo continua a produrre effetti e ad alimentare riflessioni sugli equilibri interni ai partiti, in particolare nella Lega.
Il voto ha infatti ridisegnato i rapporti di forza. Fratelli d’Italia ha superato il Partito Democratico anche sul versante degli amministratori locali e il centrodestra può contare su una maggioranza numerica: quattro consiglieri di Fratelli d’Italia, due della Lega e uno di Forza Italia, per un totale di sette. Il centrosinistra si ferma invece a quattro rappresentanti – tre del Partito Democratico e uno di Provincia in Comune – ai quali si aggiunge Gianluca Quadrini ,espressione di Progetto Futuro ma con una storia politica nell’area di centrodestra, che di fatto porterebbe l’asse a otto consiglieri su dodici.
Ma se gli equilibri numerici sembrano ormai delineati, le dinamiche politiche restano in continua evoluzione. In particolare, l’attenzione è tutta rivolta alla Lega e alla posizione dell’assessore regionale Pasquale Ciacciarelli.
Lunedì scorso si è riunito il direttivo provinciale del partito, ma proprio Ciacciarelli non ha preso parte all’incontro. Un’assenza che non è passata inosservata e che ha inevitabilmente alimentato interrogativi in una fase in cui si parla con sempre maggiore insistenza di un possibile rimpasto nella giunta guidata dal presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca.
Secondo indiscrezioni riportate da un’agenzia di stampa e sostanzialmente confermate dai vertici del Carroccio, si andrebbe verso un avvicendamento tra gli assessori regionali della Lega. L’ipotesi sul tavolo prevede l’ingresso in giunta della deputata pontina Giovanna Miele e del segretario regionale del partito Davide Bordoni.
Nel dettaglio, Miele dovrebbe ereditare le deleghe attualmente detenute dall’assessore Simona Baldassarre – pari opportunità, politiche giovanili, famiglia e servizio civile – mentre Bordoni subentrerebbe a Ciacciarelli con le competenze su politiche abitative e case popolari, politiche del mare e protezione civile.
Un eventuale ingresso di Giovanna Miele in giunta aprirebbe anche un effetto a catena in Parlamento: al suo posto alla Camera potrebbe subentrare il primo dei non eletti alle politiche del 2022, Vincenzo Valletta.
Sul tema sarebbe già avvenuto un confronto tra il sottosegretario Claudio Durigon e il governatore Rocca. Ciò che sorprende, però, è il silenzio quasi totale della classe dirigente leghista della provincia di Frosinone rispetto alla possibile uscita di Ciacciarelli dalla giunta regionale.
Nessuna presa di posizione, infatti, né da parte del deputato e coordinatore provinciale Nicola Ottaviani né dal responsabile organizzativo regionale del partito Mario Abbruzzese. Un silenzio che in molti leggono come il segnale di un quadro politico ormai indirizzato verso un cambio di assetto.
Le analisi interne al partito tengono conto anche di un dato politico preciso: alle ultime regionali in provincia di Frosinone non è scattato il seggio per la Lega, mentre il risultato è arrivato nella provincia di Latina. Un elemento che pesa nelle dinamiche interne e nelle scelte strategiche del partito.
Resta il fatto che un’eventuale uscita di Ciacciarelli dalla giunta regionale ridimensionerebbe ulteriormente il peso del Carroccio sul territorio ciociaro. Senza l’assessore regionale, la rappresentanza della Lega in provincia si ridurrebbe infatti a un parlamentare e due consiglieri provinciali.Uno scenario che accentuerebbe ancora di più il divario con Fratelli d’Italia, che in Ciociaria può contare su tre parlamentari, due consiglieri regionali e quattro consiglieri provinciali, oltre alla guida di enti intermedi strategici.
La lettura dei risultati delle elezioni provinciali restituisce dunque con chiarezza il senso della fase politica: mentre Fratelli d’Italia consolida la propria centralità nel centrodestra, la Lega appare impegnata in una difficile ridefinizione dei propri equilibri e del proprio peso sul territorio.
Lega in silenzio su Ciacciarelli: l’ipotesi di avvicendamento scuote gli equilibri politici in Ciociaria
