Le condizioni cliniche del Santo Padre, pur nella complessità del quadro generale, restano stazionarie. È quanto comunicato ieri sera dalla Sala Stampa della Santa Sede, nel bollettino emesso a 48 ore dal precedente, come ormai avviene da qualche giorno a questa parte. D’altronde, il portavoce Matteo Bruni lo aveva già sottolineato: inutile aggiornare quotidianamente per ribadire che le condizioni del Papa sono stabili.
La novità riguarda un esame radiologico effettuato martedì scorso: la radiografia del torace ha confermato i miglioramenti registrati nei giorni precedenti. Tuttavia, ancora nessun riferimento ufficiale alla polmonite bilaterale che ha colpito il Pontefice, né all’infezione polimicrobica riscontrata nei primi giorni di ricovero.
Quel che si sa con certezza è che il Santo Padre continua a ricevere ossigenoterapia ad alti flussi durante il giorno e ventilazione meccanica non invasiva durante il riposo notturno. Un segnale che la riabilitazione respiratoria in corso non ha ancora portato ai risultati sperati, rendendo necessaria una maggiore ossigenazione notturna rispetto ai normali supporti respiratori.
Nel frattempo, il Papa ha continuato a partecipare agli esercizi spirituali della Curia Romana, collegandosi in video da remoto. A guidare le riflessioni è frate Roberto Pasolini, succeduto al cardinale Raniero Cantalamessa, celebre teologo nominato cardinale da Francesco nel concistoro del 2020. Il tema scelto per la prima sessione di questi esercizi — la vita eterna — ha sollevato alcune critiche, considerate le condizioni di salute del Pontefice. In molti ritengono che si sarebbe potuto optare per un argomento meno delicato, vista la situazione attuale.
Resta alta l’attenzione sulle condizioni del Papa, mentre il mondo cattolico continua a seguire con apprensione e preghiera il decorso della malattia.
