ISOLA DEL LIRI – Una comunità unita, partecipe e profondamente riconoscente ha celebrato ieri il 40° anniversario di sacerdozio di Mons. Alfredo Di Stefano, un traguardo importante che ha trasformato la giornata in un momento di intensa spiritualità e condivisione.
La solenne concelebrazione eucaristica è stata presieduta dal Vescovo Gerardo Antonazzo, affiancato da don Massimo e don Thomas. Un clima di raccoglimento e gratitudine ha accompagnato la celebrazione, segno tangibile dell’affetto e della stima maturati in decenni di ministero.
Alla cerimonia hanno preso parte anche numerose autorità civili e militari. Presenti il Sindaco di Isola del Liri, Massimiliano Quadrini, insieme a una rappresentanza del Consiglio comunale; il Maggiore dei Carabinieri di Sora Domenico Cavallo e il Maresciallo Maggiore Claudio Corsetti. Presente anche il Presidente della Provincia di Frosinone, Luca Di Stefano, nipote del festeggiato, accompagnato dalla famiglia.
Al termine della Santa Messa si è svolta la presentazione del libro di Mons. Di Stefano, “Carissimi… lettere alla comunità dal 2015 al 2026”. L’incontro, introdotto dal relatore Riziero Capuano, è stato arricchito da testimonianze di amici e membri della comunità, che hanno condiviso ricordi, emozioni e riflessioni su un percorso umano e pastorale che ha segnato profondamente il territorio.
Dalle parole e dagli interventi è emerso con forza il valore di una figura che, nel tempo, è diventata punto di riferimento spirituale e umano per intere generazioni, prima a Sora e poi a Isola del Liri.
La mattinata si è conclusa in un clima di festa e riconoscenza, lasciando nei presenti il segno di una ricorrenza significativa e il ricordo vivo di un sacerdote che continua a guidare, con discrezione e dedizione, la sua comunità.
Quarant’anni di servizio fedele, di parole capaci di consolare e unire, di presenza costante accanto alle persone: il ministero di Mons. Alfredo Di Stefano si conferma un dono prezioso, esempio concreto di amore e dedizione agli altri. Un anniversario che non è solo celebrazione, ma testimonianza viva di un cammino condiviso.
Foto Penna e Spada
