Forza Italia guarda al centro. I socialisti pronti a correre con Iacovissi sindaco. Il Pd tra dubbi e congressi
La politica frusinate entra nella fase decisiva delle manovre e delle strategie in vista delle prossime elezioni comunali. Nel capoluogo, a meno di due anni dal voto, le forze politiche hanno iniziato a muoversi attorno a scenari che potrebbero ridisegnare gli equilibri della città.
Centrodestra e prospettive
Forza Italia osserva con attenzione le prospettive centriste, lasciando sullo sfondo il nodo legato a un eventuale bis del sindaco Riccardo Mastrangeli. La coalizione di centrodestra, reduce da tre vittorie consecutive (due con Domenico Marzi e una con Michele Marini), appare determinata a confermare la propria solidità, pur tra equilibri interni da ridefinire.
Socialisti in campo con Iacovissi
Diversa la scelta del Partito Socialista Italiano, guidato a Frosinone da Gianfranco Schietroma. Nessun dubbio sulla linea: il partito si presenterà con un proprio candidato sindaco, Vincenzo Iacovissi, vice segretario nazionale e capogruppo consiliare. Questa volta però, a differenza del 2022, i socialisti non si limiteranno alla sola lista di partito (che allora raggiunse il 5,9%), ma saranno affiancati da due liste civiche a sostegno.
Pd tra crisi e congressi
Più complesso il quadro del Partito Democratico, che al momento appare stretto tra spazi ridotti e l’ipotesi di un dialogo con i dissidenti del centrodestra. Alle ultime elezioni, con il 12,5%, il Pd si confermò primo partito della città. Oggi però si trova isolato all’opposizione, unico superstite del fronte che tre anni fa sostenne Domenico Marzi, mentre altre componenti – come la lista Marini e Polo Civico – hanno scelto di appoggiare Mastrangeli.
Un ruolo delicato è ricoperto dalla lista Marzi, determinante per il mantenimento del numero legale nelle sedute del Consiglio comunale.
L’appuntamento congressuale
Il futuro dei democratici passerà anche dalla stagione congressuale che partirà il 1° settembre in Ciociaria. Un appuntamento che avrà un peso rilevante non solo a livello provinciale, ma soprattutto nel capoluogo, dove il partito deve decidere quale direzione intraprendere e con quali alleanze presentarsi alla sfida elettorale.
