Nelle scuole del Frusinate aiutano i ragazzi a gestire ansia, bullismo ed emozioni. La docente De Bernardis: «Con loro imparano a non avere paura di sentirsi fragili».
Non servono razze pregiate né addestramenti spettacolari. A volte, per cambiare la vita di uno studente, basta uno sguardo dolce e una coda che scodinzola. Cesare e Tobia sono due cani meticci, trovati per caso e diventati veri compagni di banco per decine di ragazzi nelle scuole della provincia di Frosinone. Con loro, ogni lezione diventa anche un percorso emotivo.
«Un cane ti ama senza condizioni. Ti accoglie per quello che sei», spiega Ileana De Bernardis, docente di sostegno e responsabile del progetto di Interventi Assistiti con Animali (IAA) all’Istituto comprensivo Egnazio Danti di Tecchiena e al Volta di Frosinone. In occasione della Giornata mondiale del cane, racconta l’esperienza che porta avanti da oltre dieci anni: entrare in classe con i suoi due amici a quattro zampe per aiutare i ragazzi a superare ansie, paure, ma anche rabbia e isolamento.
Da trovatelli a “professori” di empatia
Cesare è comparso un giorno davanti ai cancelli della scuola, magro e pieno di pulci. Nessuno lo ha reclamato. Dopo un primo tentativo di adozione andato a vuoto, Ileana lo ha accolto in casa e poi in aula. Tobia, invece, è stato salvato da un rifugio: aveva sei anni e tanta dolcezza. Ora ne ha undici, ma resta il preferito degli studenti: «Lo chiamano il cane tappeto – racconta la professoressa – perché resta immobile anche sotto una pioggia di coccole».
In aula i due cani hanno ruoli diversi: Cesare è vivace e stimola i più turbolenti a riflettere sul proprio comportamento. Tobia, calmo e silenzioso, insegna che la dolcezza è una forma di forza.
Un aiuto concreto contro ansia e bullismo
Durante interrogazioni e momenti critici, la presenza di Cesare e Tobia fa la differenza: «Chi è agitato li accarezza, altri giocano con loro. Si calmano, si concentrano, si aprono», racconta De Bernardis. Le attività sono strutturate per lavorare sulla responsabilità, sull’empatia e sull’ascolto. In alcune classi si usano anche biglietti anonimi consegnati simbolicamente ai cani, che li “passano” ad altri studenti. Il risultato è un clima di fiducia, che spesso apre la strada al dialogo anche su temi difficili.
Una lezione d’amore che non si dimentica
Dietro al progetto c’è non solo la passione della docente, ma anche studi scientifici che confermano i benefici della pet therapy a scuola: migliorano concentrazione, comunicazione, autostima. E per chi ha paura di parlare o leggere davanti agli altri, un cane che ascolta senza giudicare può fare miracoli.
Ogni anno, Ileana pensa che forse è ora di smettere. Ma poi vede uno sguardo che cambia, un gesto gentile in più, una crisi evitata. E capisce che vale ancora la pena continuare: «Vederli crescere insieme a Cesare e Tobia è la prova che l’amore, se insegnato bene, resta».
📅 Giornata Mondiale del Cane
Si celebra ogni 26 agosto, dal 2004, per ricordare quanto i cani siano più che animali da compagnia: veri amici e, a volte, veri maestri di vita.
Foto e fonte leggo.it
