Frosinone, il PSI va avanti: Iacovissi candidato sindaco non negoziabile

Iacovissi

Il Partito Socialista Italiano non intende fare passi indietro a Frosinone. A ribadirlo, in più occasioni, è stato Gian Franco Schietroma, leader e segretario regionale del PSI, chiarendo come la candidatura di Vincenzo Iacovissi a sindaco non sia frutto di una trattativa né, tantomeno, una pedina da spendere in eventuali negoziati politici.
Una linea netta, rafforzata dal fatto che l’investitura di Iacovissi è arrivata con largo anticipo: l’ufficializzazione della candidatura risale infatti a quasi due anni fa. Contestualmente è stata presentata anche la coalizione “La Frosinone di Domani”, composta da quattro liste – PSI, Frosinone Aperta, Area Vasta e Provincia in Comune – che intende proporsi come progetto politico strutturato e alternativo. In questo quadro, il consigliere Armando Papetti, espressione della lista Marzi, assumerà la guida di Frosinone Aperta.
Quando Schietroma sottolinea che quella di Iacovissi non è una candidatura di trattativa, il messaggio è chiaro: non sarà oggetto di discussione in un eventuale confronto con il Partito Democratico. Un confronto che, peraltro, a Frosinone manca da anni. Nel 2022 Iacovissi si era già presentato come candidato sindaco, sostenuto esclusivamente dalla lista socialista, ottenendo il 5,9 per cento dei consensi. Nello stesso turno elettorale, Domenico Marzi, alla guida di una coalizione di centrosinistra, si era fermato al 39,1 per cento, senza però riuscire a conquistare la città.
Da qui l’interrogativo che attraversa il campo progressista: esistono davvero le condizioni politiche per una ricomposizione del centrosinistra a Frosinone? In altri contesti il PSI ha già scelto strade diverse, sostenendo esponenti del PD come Enzo Salera a Cassino e Andrea Quercia a Ceccano. Nel capoluogo, però, lo scenario appare più complesso. Schietroma ha lasciato intendere che molto dipenderà dalla reale disponibilità dei Democrat a un coinvolgimento che passi anche dall’indicazione di Iacovissi come candidato sindaco.
Un passaggio chiave sarà il congresso del circolo cittadino del PD, in programma a marzo, occasione in cui verranno definite strategie, alleanze e linee politiche. Sul tavolo restano anche altre ipotesi: Francesco De Angelis ha indicato nell’opposizione consiliare di Angelo Pizzutelli una possibile soluzione per la guida della coalizione.
Resta, però, un dato politico difficile da ignorare. Il centrosinistra arriva da tre sconfitte consecutive a Frosinone, esito di lacerazioni profonde mai realmente sanate né affrontate fino in fondo. In questo contesto, la scelta del PSI di andare avanti per la propria strada appare come una scommessa identitaria, ma anche come la cartina di tornasole di un campo progressista ancora alla ricerca di una sintesi credibile.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *