Frosinone, il BRT divide: Pizzutelli attacca il progetto

brt (1)

Frosinone – Il Bus Rapid Transit (BRT), l’infrastruttura finanziata con fondi del PNRR che dovrebbe collegare la stazione ferroviaria a Piazzale De Matthaeis con bus elettrici a corsia preferenziale, si conferma uno dei temi più caldi del dibattito politico cittadino.

A riaccendere la polemica è stato Anselmo Pizzutelli, capogruppo della lista Mastrangeli, ormai in rotta con il sindaco e di fatto collocato all’opposizione. Nel corso di un intervento pubblico, Pizzutelli ha puntato il dito contro un progetto che, nelle intenzioni, avrebbe dovuto rivoluzionare la mobilità urbana, ma che – a suo dire – rischia di trasformarsi in un boomerang per viabilità, economia e socialità dello Scalo.

“Ci sono grandi responsabilità politiche e amministrative su quest’opera, che a mio avviso avrà un impatto negativo sulla città” – ha tuonato Pizzutelli – “il BRT nasce dall’esigenza di migliorare la qualità dell’aria, ma rischia seriamente di complicare un quadro della viabilità già oggi sofferente”.

lUn progetto sotto accusa

Il BRT, nato con l’ambizione di rendere più sostenibile il trasporto cittadino e ridurre il traffico privato, è già stato al centro di ritardi, aggiustamenti e ripensamenti. Ora le dichiarazioni di Pizzutelli aprono un nuovo fronte politico, mettendo in discussione non solo la bontà del piano ma anche la capacità dell’amministrazione Mastrangeli di gestire un’infrastruttura finanziata con risorse europee.

La partita, insomma, non si gioca più soltanto sul piano urbanistico e ambientale, ma si sposta sul terreno dello scontro politico, con il rischio che il BRT diventi uno dei nodi decisivi per il futuro del governo cittadino.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *