Di Augusto D’ Ambrogio.
A Frosinone il centrodestra attraversa una fase di stallo. Fratelli d’Italia, forte dei numeri, si prepara a gestire il percorso verso la nuova candidatura, ma lo fa con estrema prudenza. Forza Italia, invece, resta in una posizione critica ormai da quasi un anno. Un equilibrio precario che sembra destinato a proseguire, mentre i problemi irrisolti si accumulano.
È passato quasi un mese dall’ultima seduta del Consiglio Comunale, quando il bilancio è stato approvato con 17 voti favorevoli, 9 contrari e 5 astenuti. Da quel momento, la tensione politica è scesa sensibilmente. Solo un episodio ha mosso le acque: la richiesta del capogruppo di Fratelli d’Italia, Franco Carfagna, di rivedere il tracciato del Bus Rapid Transit e il relativo parcheggio di servizio. Una richiesta che, per ora, non ha ricevuto risposta dal sindaco Riccardo Mastrangeli.
Sul tavolo, tuttavia, restano due consapevolezze. La prima: si arriverà comunque alla fine del mandato, indipendentemente dalla composizione della coalizione. La seconda: nel centrodestra nessuno sembra voler prendere l’iniziativa per delineare il futuro, quasi ci fosse un tacito patto per andare avanti per inerzia.
Forza Italia continua a garantire un appoggio esterno senza incidere realmente, mentre le proposte di azzeramento della giunta e di verifica politica sono rimaste lettera morta. Né il sindaco né il resto della maggioranza hanno dato seguito a quelle istanze.
Fratelli d’Italia, consapevole del proprio peso (cinque consiglieri, il gruppo più numeroso), si muove con attenzione. In questa fase, non sembra intenzionato a forzare la mano o a rompere gli equilibri, anche se la situazione nel centrodestra è profondamente cambiata rispetto al 2022.
Il futuro politico di Frosinone resta, dunque, appeso a un filo sottile, tra equilibri precari e strategie non dichiarate.
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