Cassino Plant, nuovo stop produttivo: Stellantis ferma montaggio, lastratura e verniciatura

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Dopo appena tre giorni di ripartenza, la produzione nello stabilimento di Cassino si blocca di nuovo. Pesano i bassi volumi di ordini e le incertezze sui nuovi modelli.
Cassino – Nuova frenata per lo stabilimento Stellantis di Cassino, dove nella giornata di oggi è stato comunicato un nuovo stop produttivo che coinvolge i reparti di montaggio, lastratura e verniciatura. La decisione è arrivata poche ore dopo l’incontro di ieri mattina tra l’azienda e il manager Filosa, seguito dalla comunicazione ufficiale inoltrata ai lavoratori del Cassino Plant.
La ripartenza, durata appena tre giorni, segna un’ulteriore battuta d’arresto per uno stabilimento che da mesi vive una situazione complessa. Dopo un’estate difficile e un settembre caratterizzato da fermate intermittenti, anche ottobre si è aperto all’insegna dell’incertezza.
Martedì e mercoledì le linee di produzione erano tornate operative nei tre reparti principali, ma già venerdì un nuovo stop aveva interessato lastratura e verniciatura, confermando la fragilità del ciclo produttivo.
Il basso volume di ordini per i modelli Alfa Romeo Giulia, Stelvio e Maserati Grecale continua a pesare. Nei primi nove mesi del 2025 dallo stabilimento sono usciti 14.135 veicoli, con un calo del 28,3% rispetto al 2024: un dato che rappresenta, in termini quantitativi, uno dei peggiori risultati nella storia del sito industriale.
Il confronto con i volumi produttivi degli anni della pandemia – 2020 e 2021 – restituisce un quadro ancora più allarmante: oggi la produzione è inferiore persino a quella registrata durante le fasi più critiche del Covid.
Solo poche ore prima della nuova fermata, l’ Ad Filosa aveva annunciato l’arrivo di nuovi modelli ibridi, alimentando un cauto ottimismo tra gli operai, nonostante la mancanza di dettagli sui tempi di avvio delle linee.
Un entusiasmo durato poco: la comunicazione di ieri ha di fatto spento le speranze di una ripresa immediata, riaccendendo timori e preoccupazioni tra i lavoratori.

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