CAMPOLI APPENNINO – Il ritrovamento assume contorni sempre più preoccupanti. Quelli rinvenuti domenica pomeriggio in via Marconi non sarebbero soltanto alcuni ordigni bellici: con il proseguire delle operazioni, il materiale recuperato sarebbe progressivamente aumentato, fino a raggiungere una stima compresa tra 700 e 800 pezzi.
Un quantitativo impressionante, tanto da far parlare di un vero e proprio arsenale. Ma durante gli accertamenti sarebbe emerso un elemento ancora più delicato.
Secondo quanto trapela, all’interno di una botola situata sotto un pavimento sarebbero stati rinvenuti alcuni sacchi contenenti tritolo, per un quantitativo che si aggirerebbe intorno ai 13 chilogrammi. Un ritrovamento che, se confermato dagli accertamenti tecnici, renderebbe ancora più rilevante e complessa l’intera vicenda.
Da giorni nell’area sono impegnati gli artificieri dell’Esercito, i Vigili del Fuoco, i Carabinieri, la Polizia di Stato e la Protezione Civile, impegnati nelle operazioni di messa in sicurezza e nelle verifiche sul materiale rinvenuto.
La vicenda ha inevitabilmente destato forte preoccupazione a Campoli Appennino, piccolo centro della provincia di Frosinone, dove l’attenzione resta alta in attesa di comprendere l’esatta natura e la provenienza dell’ingente quantitativo di materiale.
Intanto, domani mattina è prevista l’udienza di convalida per il 55enne di Campoli Appennino coinvolto nella vicenda. L’uomo sarà assistito dal proprio legale di fiducia, l’avvocato Antonio Carugno.
Le indagini e le operazioni di bonifica proseguono. Saranno gli ulteriori accertamenti a chiarire tutti gli aspetti di un caso che, con il passare delle ore, sta assumendo dimensioni sempre più rilevanti.
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