Asfalto elettorale a Ceccano per la destra: avete la faccia di bronz

FACCE DI BRONZ CECCANO

Richieste elettorali di asfalto a Ceccano: a destra avete proprio la faccia di bronz!
All’improvviso, dopo il silenzio in cui erano finiti dal 24 ottobre 2024 tutti gli assessori e i consiglieri di maggioranza che negli ultimi cinque anni hanno amministrato Ceccano, ecco spuntare una richiesta di intervento da parte del comitato “Tutti uniti per migliorare Ceccano” per sistemare delle buche. Dietro questa sigla in realtà c’è uno di quelli che hanno amministrato fino alla tempesta giudiziaria che ha sconvolto la nostra città e che, indipendentemente dalle questioni giudiziarie, ha delle gravissime responsabilità politiche come tutta la maggioranza consiliare, aggravate dalle parole dell’ordinanza che descrivono Caligiore e i suoi sodali come un gruppo affaristico “criminale percepito da tutto il contesto dell’amministrazione”. La cosa che sorprende è che per anni tutti quelli che erano nella maggioranza consiliare non hanno dato risposta alle tantissime richieste di intervento per ripristino del manto stradale e oggi addirittura sollecitano il Commissario Prefettizio a fare cose che non hanno mai pensato di fare quando sarebbe stata loro responsabilità!
Ci auguriamo che la destra non trasformi la prossima campagna elettorale nel teatrino dell’assurdo, in cui promettono di fare cose che avrebbero dovuto fare (e non hanno fatto!) negli ultimi anni di cattiva amministrazione e le cui conseguenze le stiamo pagando noi cittadini: a Ceccano non ci sono gli scuolabus, parchi e giardini pubblici sono ridotti in condizioni indecenti, le strade sono piene di buche e senza segnaletica o strisce pedonali, gli spazi per iniziative pubbliche o culturali sono tutti inagibili tranne la biblioteca (che ha i suoi problemi strutturali ed apre appena un paio di giorni a settimana), i campi sportivi pubblici sono nel degrado, le casse comunali sono sull’orlo del dissesto finanziario mentre le privatizzazioni di tutti i servizi pubblici permangono per l’interesse dei privati, Ceccano si sta spopolando, al cimitero si accumulano le salme dei defunti da tumulare senza che i lavori vedano la luce , non c’è un asilo nido comunale, le piazze cittadine sono state deturpate da asfalto stampato , basalto nero e disegni a forma di piccione, edifici pubblici abbandonati come la possibile nuova sede della caserma dei carabinieri o ex scuole, le vessazioni di Acea sui ceccanesi continuano senza sosta, i negozi chiudono, la povertà si diffonde e i servizi sociali latitano, smog e inquinamento avvolgono la città senza alcun provvedimento efficace messo in atto con conseguenze per la salute pubblica, il monumento naturale regionale Bosco Faito sta subendo tagli sconsiderati e tentativi di speculazione edilizia… Tra l’altro, questo fantomatico comitato compare proprio in occasione del congresso del Partito di Caligiore, Fratelli d’Italia, che dopo 4 mesi dall’arresto non ha annunciato la sua espulsione o la sua sospensione; nessuna dichiarazione dai vertici nazionali o regionali o dal presidente provinciale  di Fdi, Massimo Ruspandini, che negli anni aveva fatto di Caligiore un modello di sindaco di destra. Anche Lega e Forza Italia tacciono. In realtà, la questione dello stato disastroso in cui versano le strade cittadine riguarda un problema  semplice da descrivere ma complesso da risolvere per Ceccano: coniugare una mobilità funzionale ed accessibile a strade sicure, cura dell’ambiente e salvaguardia dello spazio pubblico.
Negli ultimi anni ben poco è stato fatto in merito, per questo abbiamo elaborato il progetto di Ceccano come città (20)30 in cui, a interventi di manutenzione ordinaria e straordinari di cui necessita il manto stradale cittadino dopo anni di negligenze – cominciando ad utilizzare il moderno asfalto riciclato e mangia smog – andrà accompagnata una modifica dello spazio stradale in maniera infrastrutturale, realizzando riprogettazioni delle aree pubbliche che rendano riconoscibili i limiti di velocità (più bassi di quelli attuali) e che cambino in maniera sostanziale le abitudini di mobilità. Per una Ceccano (20)30 è necessario: intervenire con utilizzo di soli mezzi ecosostenibili per il trasporto urbano, con aumento del numero di corse (anche notturne) e collegamento di tutti i quartieri; incentivare abbonamenti per i mezzi pubblici agevolati per i cittadini per provare a innescare un cambiamento culturale e di abitudini; sperimentare una sharing mobility con mezzi di trasporto ecologici; installare rastrelliere per bici e monopattini alla stazione ferroviaria e in punti nevralgici del territorio comunale; prevedere cura costante, rifacimento e adattamento degli attraversamenti pedonali; realizzare, nelle zone della città che lo rendono possibile, una funzionale rete di piste ciclabili (dotate di pali con luci a basso consumo con sensori di movimento, diversi sensi di marcia, aree di sosta); intervenire sulla gestione del traffico  attraverso l’installazione di  semafori smart – dispositivi di segnalazione stradale che modificano la durata dei segnali luminosi in base al numero di veicoli presenti in ogni direzione, favorendo una mobilità più fluida e riducendo i tempi di inattività dei mezzi di trasporto e di conseguenza le emissioni dannose per la salute nell’aria prodotte dalle autovetture; rimodulare il flusso veicolare in base agli orari di punta, istituendo divieti di transito e blocchi del traffico nelle strade per orari limitati all’ingresso o uscita delle scuole e nei giorni di mercato; rendere pedonali una o più zone nel territorio comunale. Mentre la destra- e non solo- si sveglia solo oggi, come se negli ultimi anni non avesse avuto responsabilità politiche, Ceccano2030 è impegnato da tempo nel costruire una proposta seria, concreta, trasparente, partecipativa ed efficace per un’altra città possibile, quella che i cittadini vogliono vivere nel futuro: se vuoi che Ceccano cambi, cambiala insieme a noi! Il tempo per dare vita a un’idea alternativa di città è oggi, il futuro di Ceccano comincia adesso, UNITI SI PUO’.
Comunicato stampa e foto Collettivo Ceccano 2030

 

 

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