Manifestazione contro il piano della Knds– Ammo Italy S.p.A. per la produzione di nitrogelatina. Il Partito Democratico: “Servono bonifiche, non nuovi rischi ambientali”.
Anagni – I cittadini, insieme a comitati e associazioni del territorio, sono scesi in piazza ieri pomeriggio per dire no alla ripresa della produzione di esplosivi nell’ex Winchester. A finire nel mirino delle proteste è il piano industriale della Knds– Ammo Italy S.p.A., che prevede la produzione di 150 kg l’ora di nitrogelatina, una sostanza altamente esplosiva, in un’area a ridosso di abitazioni, scuole e della trafficata via Casilina.
Il Partito Democratico ha aderito con convinzione alla mobilitazione. “Ribadiamo con forza i nostri timori – ha dichiarato il segretario cittadino Francesco Sordo – per un impianto che sorgerebbe a pochi chilometri dalle case e in una zona privata ormai da anni di servizi essenziali, chiusi e mai riaperti”.
Preoccupazioni condivise anche sul piano ambientale. “Siamo nel pieno del SIN (Sito di Interesse Nazionale) – ha ricordato Sordo – e in questa zona si dovrebbero destinare risorse per la bonifica, come previsto dal protocollo d’intesa firmato ai tempi del governo Conte con il ministro Sergio Costa e l’allora presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti”.
Il PD locale esprime inoltre riconoscenza per l’impegno istituzionale dimostrato da diverse figure politiche. “Ringraziamo la deputata del Movimento 5 Stelle, Ilaria Fontana, e la consigliera regionale del PD, Sara Battisti, per le interrogazioni presentate sul procedimento di valutazione di impatto ambientale. Un grazie anche al deputato Matteo Orfini, che ha sollevato il caso in Parlamento”, ha aggiunto Sordo.
“Continueremo questa battaglia con i referenti istituzionali e i cittadini di Anagni – ha concluso – contro una decisione che rischia di aggravare ulteriormente una situazione ambientale e sociale già fragile”.
