Il 2026 si apre nel segno di una continuità preoccupante con l’anno appena trascorso. Anno nuovo, problemi vecchi: è lo slogan che meglio sintetizza la crisi che continua a investire lo stabilimento Stellantis di Cassino e, con esso, l’intero territorio del Cassinate.
Le linee produttive resteranno ferme fino al 16 gennaio, l’ennesimo segnale di una condizione di incertezza strutturale che grava sul futuro di migliaia di lavoratori. Una platea sempre più ampia, sospesa tra produzione ridotta, ricorso agli ammortizzatori sociali e prospettive occupazionali fragili, in uno scenario che appare tutt’altro che temporaneo.
La produzione è ai minimi storici e l’utilizzo sistematico degli strumenti di sostegno al reddito sta progressivamente comprimendo la capacità di spesa delle famiglie, con effetti a catena sull’economia locale. Un quadro che rischia di aggravare ulteriormente la tenuta sociale di un’area già duramente provata.
A lanciare l’allarme è la UILM di Frosinone. Il segretario provinciale, Gennaro D’Avino il, delinea uno scenario a tinte fosche, ribadendo però la determinazione del sindacato a difendere il lavoro e il territorio. «Con la ripartenza delle attività prevista per il 16 gennaio – spiega – lo stabilimento Stellantis di Cassino affronta il nuovo anno con le stesse criticità che denunciamo da tempo».
Una situazione che pesa non solo sui lavoratori diretti, ma sull’intero tessuto economico e sociale del territorio. Le prospettive produttive, infatti, non lasciano spazio all’ottimismo: le previsioni parlano di circa 13mila Alfa Romeo, un volume che non consente un aumento significativo dei giorni lavorativi rispetto al 2025 e che non offre reali garanzie di stabilità occupazionale.
«In queste condizioni – sottolinea ancora D’Avino – il ricorso agli ammortizzatori sociali rischia di diventare strutturale», mantenendo lavoratori e famiglie in una condizione di precarietà continua. Un’emergenza che, senza un deciso cambio di rotta industriale, rischia di trasformarsi in una crisi di lungo periodo, con conseguenze profonde per l’intero Cassinate.
Stellantis Cassino, il 2026 si apre tra le stesse ombre: linee ferme e futuro incerto
