Zona gialla, 5 regioni a rischio. Cosa si può fare: dallo shopping ai ristoranti tutte le regole (e i divieti)

coronavirus parco

Può essere utile ricordare le regole della zona gialla? Sì, visto che in queste ore si parla (di nuovo) di cambio di colori delle regioni, cinque sarebbero a rischio tra cui Lazio, Campania e Veneto. Diciamo innanzitutto che in zona gialla (che non scatterebbe comunque dalla settimana entrante) non si può mangiare nei ristoranti al chiuso, a prescindere dal fatto che si abbia o no il Green pass.

Zona gialla, le regole per spostamenti e tempo libero

Considerate che i primi di giugno quando stava per debuttare la zona bianca il governo si dibatteva se al chiuso si poteva o meno raggiungere i sei coperti occupati nella stessa tavola. Se si torna in zona gialla, mangiare al ristorante, al chiuso non si può. In zona gialla era obbligatorio circolare indossando la mascherina, anche all’aperto. Verrà ripristinata questa regola? Resta da chiarire anche perchè sta per cambiare il criterio con il quale verranno “colorate” le regioni. Oltre all’incidenza del virus peserà il numero dei ricoveri che serve a misurare la resistenza dei servizi sanitari e assistenziali. Il problema è sempre lo stesso, da due anni: se il virus circola a ritmo sostenuto bisogna applicare delle restrizioni ed evitare il collasso di ospedali e pronto soccorso. Stavolta, però c’è una preoccupazione in più: il governo non vuole chiudere le attività economiche e i pubblici esercizi.

Queste sono le regole applicate l’ultima volta che era in vigore la zona gialla

 

In zona gialla gli spostamenti sono possibili all’interno del proprio Comune, tra Comuni diversi e tra Regioni. Per gli spostamenti verso le zone rosse e arancioni serve l’autocertificazione in cui si specificano i motivi di salute, lavoro o urgenza. Per altri motivi serve il Green pass.  

Visite ad amici e parenti – Resta consentita la visita in una sola abitazione privata diversa dalla propria, una volta al giorno, fra le 5 del mattino e le 22. Possono spostarsi fino ad un massimo di due persone, che possono portare con sé i figli minori di 14 anni (o altri minori di 14 anni sui quali esercitino la responsabilità genitoriale) e le persone conviventi disabili o non autosufficienti.

Tempo libero – Aperti sabato e nei giorni festivi i musei e i luoghi di cultura e bisogna prenotare. Spettacoli, cinema e teatri possono svolgere la loro attività ma con posti pre-assegnati rispettando la distanza interpersonale in presenza di nuclei famigliari non conviventi. La capienza degli spazi è del 50% e comunque non superiore a 500 persone al chiuso. Le discoteche e le sale da ballo rimangono chiuse.

Sport – È consentita qualsiasi attività sportiva all’aperto e anche di contatto. Non si possono utilizzare gli spogliatoi.

Bar e ristorazione – Si può mangiare nei ristoranti a pranzo e a cena esclusivamente all’aperto e fino alle 22. E’ consentito l’asporto e la consegna a domicilio.

Shopping, parrucchiere ed estetista – Sono tutti aperti, sia i negozi che i servizi alla persona. I centri commerciali sono chiusi i giorni festivi e prefestivi.

fonte leggo.it

 

 

 

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