Zona rossa, la foto simbolo della ristoratrice in ginocchio: «Senza lacrime e senza dignità»

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All’ennesima chiusura e alla vigilia della zona rossa i ristoratori sono in ginocchio. È diventata virale la foto di una donna nella cucina del suo ristorante accovacciata con la testa sulle gambe e il telefonino sui piedi. La frase lascia poco all’interpretazione: «Sono senza lacrime… Senza forze, senza più dignità e c’è chi parla, parla, parla…». Tanti i commenti sotto al post pubblicato su Twitter, a dimostrazione di come le difficoltà di chi gestisce le attività a contatto con il pubblico siano condivise e sentite. Da domani scatta il lockdown in buona parte d’Italia e le saracinesche si abbassano nuovamente. È da un anno che le aperture sono a singhiozzo per arginare la diffusione del Covid-19. «La cosa più triste – si legge in uno dei tanti commenti al tweet di Francesco e Filomena a Roma –  è stato ieri a fine pranzo, puliti i tavoli senza apparecchiarli, lunedì si torna al ristorante e si regaleranno tutte le derrate alimentari deperibili, ma noi facciamo il nero, non paghiamo i dipendenti e soprattutto non paghiamo le tasse». C’è chi punta il dito contro chi viola le norme: «Quando si violano le regole base del comportamento che ognuno di noi è tenuto a rispettare, ci si ritrova con chiusure inevitabili che penalizzano sempre le stesse categorie. La responsabilità non è del governo, la responsabilità è di ognuno di noi».

E c’è anche qualcuno che prova a infondere coraggio: «Non mollate adesso… non crollate, ripartirete e avrete bisogno di tutte le vostre energie… siete “vita”, e questa vi riporterà a credere in ciò che avrete ancora. Forza, se possiamo aiutare lo faremo». E ancora: «Dai forza … vedrai che presto ritornerai a mettere in funzione ogni cosa e riceverai tanto affetto da parte di tante tantissime persone… Si comincia a vedere l’uscita del tunnel».

foto e fonte Leggo

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