Il 30 aprile al Pala Coccia torna “IO non ti mollo 2.0”, l’evento organizzato dall’associazione “Io Non Mollo” dell’atleta handbike, Francesco “Crispino” Perna.
Il Palazzetto dello Sport “Pala Coccia” si prepara a diventare il cuore pulsante dell’inclusione. Il prossimo 30 aprile 2026, a partire dalle ore 10:30, si terrà la giornata dimostrativa di sport paralimpici “Io non ti mollo 2.0”, un evento di forte impatto sociale aperto a scuole, famiglie, istituzioni e cittadinanza.
L’iniziativa nasce con l’obiettivo di promuovere la cultura dell’integrazione attraverso la pratica sportiva, trasformando la competizione in uno strumento educativo per abbattere pregiudizi e barriere fisiche e mentali.
Il Programma della Mattinata
L’apertura dei lavori è prevista per le ore 10:30 con i saluti istituzionali e la presentazione degli elaborati realizzati dagli studenti del territorio. Gli autori del progetto illustreranno le finalità del format “Io non ti mollo”, giunto alla sua seconda edizione.
Dalle ore 10:45, il campo passerà ai veri protagonisti: gli atleti paralimpici. Le dimostrazioni sportive saranno accompagnate da introduzioni tecniche e vedranno il coinvolgimento attivo dei ragazzi presenti, che avranno l’opportunità di provare le diverse discipline:
Torball: a cura di Omero Bergamo e dell’A.S.D. Ciociaria Non Vedenti.
Basket in Carrozzina: a cura del Latina Basket Wheel Power.
Danza Paralimpica: a cura di Shall We Dance.
Le Autorità Presenti
L’importanza dell’evento è sottolineata dalla partecipazione di figure di rilievo del mondo sportivo e politico, tra cui:
Germano Caperna, Sindaco di Veroli;
On. Alessia Savo, Presidente Commissione Sanità, politiche sociali, integrazione sociosanitaria e welfare;
Fabio Caiazzo, Cda Sport e Salute;
Piergiorgio Fascina, CIP (Comitato Italiano Paralimpico) – FIPIC Lazio;
Biagio Nicola Saccoccio, CSI (Centro Sportivo Italiano).
“Lo sport è un linguaggio universale che non conosce limiti. Con ‘IO non ti mollo 2.0’ vogliamo offrire ai giovani un’esperienza concreta di resilienza e partecipazione, valorizzando il ruolo sociale delle discipline paralimpiche.”
