Roberto Vannacci lascia ufficialmente la Lega e avvia il proprio percorso politico autonomo. La decisione è stata comunicata martedì 3 febbraio al segretario Matteo Salvini al termine di un confronto definito «franco», culminato in una separazione consensuale che appare definitiva. Il generale, europarlamentare e fino a oggi vicesegretario del Carroccio, sarà il leader del nuovo soggetto politico Futuro Nazionale, di cui aveva già depositato il simbolo nelle scorse settimane.«Ti voglio bene, ma la mia strada è un’altra», avrebbe detto Vannacci a Salvini. Nel pomeriggio, l’ufficializzazione è arrivata direttamente dai social: «Inseguo un sogno e vado lontano. Il mio impegno è cambiare l’Italia, farla tornare un Paese sovrano, sicuro, libero, sviluppato, prospero ed esclusivo». Parole che segnano una netta cesura con la linea della Lega e aprono una fase nuova, tutta da verificare, nel panorama della destra italiana.Alla base dello strappo pesano divergenze politiche ormai evidenti. In particolare, la presa di posizione di Vannacci contro la risoluzione sull’Ucraina ha rappresentato un punto di rottura difficilmente ricomponibile. Da ambienti leghisti filtra che, anche in caso di ripensamenti, la situazione sarebbe stata comunque superata in altri modi.Nel frattempo, mentre a Milano si riuniva il Consiglio federale della Lega – al quale Vannacci non ha partecipato – Salvini ha affidato ai social il suo commento: «Tutti sono utili, nessuno è indispensabile. Lo abbiamo accolto quando aveva tutti contro». Poi l’affondo più duro: «Credevamo che da ex militare avesse senso dell’onore».Tra le prime reazioni interne, quella del governatore veneto Luca Zaia, che parla di un addio ormai inevitabile: «Ha preso atto di essere un corpo estraneo. Probabilmente aveva un altro progetto e non ha trovato il substrato giusto nella Lega. Ora camminerà da solo, vedremo quale sarà il potenziale di questa marcia». E conclude: «Non ci stracceremo le vesti».La rottura ha avuto immediate conseguenze anche a Bruxelles. Il Gruppo dei Patrioti per l’Europa ha annunciato che Vannacci non è più membro del gruppo parlamentare, spiegando che la sua uscita dalla Lega rende incompatibile la permanenza nella struttura politica. Al contrario, viene ribadito che la cooperazione con il Carroccio prosegue senza cambiamenti.Non mancano le prese di posizione critiche. Claudio Borghi parla di «delusione personale», mentre il vicesegretario leghista Claudio Durigon, fino a poche ore prima dell’addio, aveva lanciato un appello alla permanenza del generale nel partito, definendo ogni alternativa «un regalo alla sinistra».
Con la nascita di Futuro Nazionale, Vannacci sceglie dunque la corsa solitaria, puntando a intercettare un elettorato sovranista e identitario. Resta ora da capire se il nuovo progetto riuscirà a tradurre la forte esposizione mediatica del generale in consenso politico reale, o se la sua uscita finirà per rafforzare, paradossalmente, il fronte che ha deciso di lasciare.
Vannacci lascia la Lega e lancia Futuro Nazionale. Salvini: «Separazione consensuale, ma credevamo avesse senso dell’onore»
