Valiani (UGL): “La formazione dei lavoratori in materia di salute e sicurezza è SUL LAVORO e’ UNA MATERIA che va studiata a scuola”

Armando Valiani

“I morti sul lavoro continuano a ferire il nostro Paese. Ma spero di non indulgere all’ottimismo se rilevo finalmente i primi germogli di un dibattito sulle specifiche azioni necessarie per garantire in concreto la tutela della salute e della dignità nei luoghi di lavoro.
Ci vuole una riforma organica, sistematica, che non si limiti a toccare questo o quel profilo formale o burocratico. L’esperienza della legge n. 215/2021 di conversione del decreto fiscale dovrebbe metterci sull’avviso. Singole norme possono magari offrire indicazioni potenzialmente promettenti, ma finiscono poi per calarsi in contesti inappropriati e disperdere, di fatto, l’auspicata carica innovativa”.
Parole amare quelle del Segretario Regionale UGL Lazio Armando Valiani dopo il susseguirsi di incidenti sul lavoro nel territorio laziale.
“È difficile, per una persona che ha già una esperienza lavorativa alle spalle, cambiare quelle di abitudini che negli anni ha portato avanti quotidianamente.
La sinergia nata in questi mesi tra UGL Lazio e ALIS intende tracciare percorsi comuni che possano trovare soluzioni al fenomeno degli infortuni sul lavoro e garantire una maggiore sicurezza nei luoghi di lavoro, anche attraverso degli specifici ed innovativi corsi di formazione.
Occorre in via preliminare modificare l’attuale cultura, approcciarsi con una una nuova mentalità.
Iniziando questo processo di formazione già delle scuole dove, occorrerebbe far studiare la sicurezza sul lavoro come una vera e propria materia scolastica al pari di tutte le altre.
Una materia che già nei banchi di scuola comincia a formare e strutturare i ragazzi di oggi, studenti, ma che sono e saranno i futuri lavoratori, imprenditori, datori di lavoro”.
Ed ancora;

– medici competenti nominati esclusivamente nei casi di sorveglianza sanitaria obbligatoria, e, dunque, non vietata dall’art. 5 Statuto Lavoratori, tassativamente elencati nell’art. 41, comma 1, del D.Lgs. n. 81/2008, con il paradossale e contraddittorio risultato di privare della collaborazione di un esperto prezioso come il MC, il datore di lavoro e l’RSPP, anzitutto, ma non solo, in sede di valutazione dei rischi ogniqualvolta non risulti ancora identificato un rischio comportante l’obbligo della sorveglianza sanitaria;

– grandi aziende non esonerate da responsabilità per lavori rientranti nel proprio ciclo produttivo ed esportati in piccole imprese sfuggenti ai controlli (abbiamo dimenticato i sei morti a Molfetta per intossicazione acuta da acido solfidrico entrati senza protezioni uno dopo l’altro per soccorrersi dentro una cisterna affidata a una piccola ditta per il lavaggio?).

Queste sono alcune delle proposte che la UGL Lazio rappresentata dal Segretario Regionale Armando VALIANI invierà nei prossimi giorni come obiettivo da discutere e raggiungere con l’Assessore al Lavoro e nuovi diritti, Formazione, Scuola, Politiche per la ricostruzione Claudio Di Bernardino.
COMUNICATO STAMPA

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