ULTIM’ORA / Arpino, 40enne trovato morto con un una ferita alla testa: indagini in corso

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Una notte di sangue e mistero ha sconvolto la quiete della comunità di Arpino. Erano da poco passate le 23:00 di ieri, mercoledì 25 giugno, quando un allarme lanciato da via Moncisterna ha richiesto l’intervento urgente dei Carabinieri della Compagnia di Sora. All’arrivo delle forze dell’ordine, la scena che si è presentata davanti agli occhi degli investigatori è stata drammatica: il corpo senza vita di un uomo giaceva a terra, in una pozza di sangue, a pochi metri dall’ingresso di un’abitazione.

L’area è stata immediatamente transennata dagli uomini della Scientifica, che hanno effettuato i primi rilievi sotto la supervisione del tenente Giovanni Simeone, comandante del NORM. A coordinare le indagini è la Procura della Repubblica di Cassino, che ha già avviato un’inchiesta per chiarire le circostanze del decesso.

Secondo le prime ricostruzioni, ancora da verificare e tutt’altro che definitive, la casa era occupata al momento dei fatti dalla madre della vittima, dalla compagna del fratello e da un ragazzo di 16 anni, figlio della coppia. Il padre del giovane, proprietario dell’abitazione, si trovava fuori per motivi di lavoro.

La serata sembrava scorrere senza eventi particolari, fino a quando alla porta ha bussato T. A. 40 anni, residente a Isola del Liri. Si tratterebbe del fratello del padrone di casa, con il quale, secondo fonti vicine alla famiglia, i rapporti erano da tempo molto tesi. Non è chiaro il motivo della visita né cosa sia accaduto nei minuti successivi, ma tutto lascia pensare a una lite degenerata in tragedia.

L’uomo sarebbe morto dissanguato, forse a causa di una ferita riportata dopo aver sfondato o urtato violentemente una porta finestra. Al momento non si esclude alcuna ipotesi: dall’incidente accidentale provocato da un malore o da una spinta, fino alla possibilità di un’aggressione.

I carabinieri hanno ascoltato per ore i tre testimoni presenti in casa: l’anziana madre, la compagna del fratello e il 16enne, che è stato accompagnato in caserma già prima della mezzanotte. Particolare attenzione è rivolta al suo cellulare, posto sotto sequestro: gli investigatori stanno analizzando i messaggi scambiati nelle ore precedenti alla tragedia, soprattutto quelli indirizzati alla fidanzata del giovane.

Gli accertamenti si sono protratti fino all’alba con rilievi tecnici e scientifici meticolosi, mentre l’abitazione è tuttora sotto sequestro in attesa di ulteriori perizie.

L’intera comunità di Arpino è sconvolta. La notizia si è diffusa rapidamente in paese, lasciando sgomenti vicini e conoscenti. In molti descrivono T. A. come una persona riservata, ma afflitta da problemi familiari irrisolti. Ora si attende l’esito dell’autopsia, che sarà eseguita nei prossimi giorni presso l’ospedale di Frosinone, per accertare con precisione le cause del decesso.

Nel frattempo, prosegue il lavoro degli inquirenti per fare piena luce su una vicenda dai contorni ancora oscuri. Nessuna pista è esclusa, mentre la Procura mantiene il massimo riserbo sugli sviluppi.

Una notte tragica che lascia dietro di sé dolore, domande e un’intera comunità in attesa di verità.

Seguiranno aggiornamenti.

Foto archivio

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