Fondi contrattuali: Due pesi due misure per il personale dipendente!
“Mentre la dirigenza sia medica, amministrativa che professionale non avrà decurtazione alcuna sui fondi contrattuali e gli istituti contrattuali saranno ampliati e incrementati, il personale del comparto nel 2023 avrà un perdita di oltre 700.000, euro che andranno ad incidere negativamente sugli istituti contrattuali”.
Questa la denuncia dell’UGL Salute di Frosinone dopo la firma tra la Regione Lazio e alcune sigle sindacali sui fondi contrattuali dove vengono applicati due pesi due misure per il personale dipendente.
I fondi contrattuali derivano dalla RIA (retribuzione individuale di anzianità) non più corrisposta al personale cessato dal servizio, utilizzabili dall’anno successivo alla cessazione – dalla maggiorazione della dotazione organica – dall’incremento previsto dal rinnovo del CCNL e vanno ad incrementare i fondi contrattuali.
Preso visione delle delibere n.n.439 – 440 – 441 del 26/07/2024 avente ad oggetto Definizione Istituti Contrattuali 2023 per il Finanziamento del Trattamento Accessorio, si riscontra:
- Nell’area sanità (dirigenza medica non medica e veterinaria) l’incremento degli importi su base annuale è costituta dalle somme derivante dal personale cessato dal servizio anno 2018-2019-2020-2021 R.I.A., dall’Incremento previsto dal nuovo CCNL 2019/2021 e dall’incremento derivante dalla maggiorazione della dotazione organica 2023;
- Nell’Area PTA (dirigenti professionale, tecnico e amministrativo), incremento scaturenti dalla maggiorazione della dotazione organica e incremento previsto dal CCNL 2016/2018, nessun incremento stabile della RIA, poiché nessun dipendente è cessato dal servizio avente RIA in godimento;
- Perplessità nascono sull’ area del Comparto Sanità (infermieri – tecnici sanitari – ostetriche – amministrativi – OSS – Assistenti Sociali ecc., poiché nella delibera non è riportato il numero di personale cessato dal servizio, quindi non vi è traccia dell’importo della RIA, contestualmente è riportato: Abbattimento RIA – Nota Regionale protocollo n. 1222727 del 02/12/2022, somme comportanti l’incremento stabile del fondo destinato all’art.80/81 del ccnl 2016/2018 e art.102/103 del ccnl 2019/202.
- Per quanto attiene l’incremento dei fondi contrattuali derivanti dalla maggiorazione della dotazione organica e dal rinnovo del CCNL, è riportato nella delibera: a seguito dell’accordo stipulato in data 07.03.2024 tra Regione Lazio e OO.SS. del comparto sanità, ed ancora: “…gli incrementi dei fondi contrattuali del personale comparto, derivanti dall’applicazione delle disposizioni del CCNL 2019-2021……, come concordato nel citato accordo alla lettera B, operano a valere sui bilanci delle Aziende Sanitarie per l’anno 2024” nota regionale U0519765/2024);
A significare che la Regione Lazio in accordo con le OO.SS. per il personale del comparto, cassa l’incremento dei fondi per l’anno 2023, riconoscendoli a partire dal 2024.
Davvero inaccettabile, che oltre all’abbattimento delle somme derivante dalla R.I.A., la posticipazione all’anno 2024 dell’incremento derivante dai rinnovi contrattuali, dalla maggiorazione della dotazione organica (rispettivamente “importo non superiore a €. 145,53 e importo non superiore a €. 68,41 per il personale in servizio al 31/12/2018”), cumulano un importo complessivo di €602.668,00, che aggiunta alla cassazione della R.I.A. il fondo del comparto ha una perdita presumibilmente che supera i 700.000,00 euro che andrà a penalizzare i relativi istituti contrattuali: (art.103, Fondo incarichi – progressioni economiche (fasce) e indennità professionali; (art.102, compensi di lavoro straordinario, indennità correlate alle condizioni di lavoro, performance organizzativa o individuale
COMUNICATO STAMPA
