Ufficio consortile e nuove norme: così la Provincia “rivoluziona” la stazione unica appaltante

Palazzo Provinciala Provincia

Un duplice e decisivo processo di innovazione quello che la Provincia di Frosinone guidata dal presidente Antonio Pompeo intende mettere in campo nell’azione di modernizzare e velocizzare il lavoro dell’Ente di piazza Gramsci, improntandola sempre di più alla collaborazione con i Comuni del territorio.

In primis l’innovazione normativa, con l’adeguamento della S.U.A. alle nuove leggi in materia, seguite al decreto legislativo 163/2006 ormai ampiamente superato. Ma la Provincia fa di più e pensa anche a un’innovazione procedurale: un nuovo modello che prevede un ‘ufficio consortile’ all’interno del quale i Comuni diventano ‘partner’ della Provincia nell’espletamento delle gare. Una sorta di ‘co-working’ che consente di velocizzare la procedura attraverso il coinvolgimento diretto degli enti locali.

Saranno questi i contenuti oggetto di specifiche delibere che arriveranno sul tavolo del prossimo Consiglio provinciale per la condivisione e l’adozione.

Soddisfatto il presidente Pompeo, impegnato proprio in una più vasta azione di ammodernamento, semplificazione e sburocratizzazione dell’Ente che guida da sei anni.

In un momento in cui il tempo è sempre di più alleato prezioso e la rapidità elemento fondamentale per un’azione amministrativa che punti all’efficienza e alla concretezza, – sono le parole del presidente della Provincia, Antonio Pompeo – gli strumenti che la Provincia sta adottando – come recentemente anche nel caso dell’Agenda Smart – mirano a realizzare quei processi di svecchiamento, velocizzazione e semplificazione ormai imprescindibili. Le novità che introdurremo per la Stazione Unica Appaltante non solo ci consentono di adeguare lo strumento alle necessità sempre più impellenti dei Comuni, ma anche di coinvolgerli direttamente nell’ottica che ho sempre sostenuto e condivisa di Provincia intesa come Casa dei Comuni”.

“Peraltro – continua Pompeo – proprio recentemente, il presidente del Consiglio Conte è intervenuto sulle Stazioni Uniche Appaltanti non solo per incentivare la riduzione del numero di Sua che attualmente sono circa 30.000 in tutta Italia, ma – cosa che l’Upi sostiene da tempo con forza – per definire un piano nazionale di assunzioni mirate di personale qualificato che consenta alle Province di reclutare figure tecniche. Snellire procedimenti amministrativi e procedure di gara – conclude il presidente della Provincia – potendo contare su professionalità specifiche e performanti consente di superare le tante difficoltà di progettazione attualmente esistenti a vari livelli dell’amministrazione pubblica e, in particolare, a livello locale”.

COMUNICATO STAMPA

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