Travaglio improvviso e corsa in ospedale: neonata nasce morta

AMBULANZA.....

Doveva essere una corsa contro il tempo per salvare una madre, si è trasformata in un evento drammatico che ha sconvolto un’intera comunità. È accaduto a Priverno, nelle prime ore di sabato, quando una donna di 40 anni ha partorito una bambina priva di vita all’interno di un’ambulanza diretta all’ospedale Santa Maria Goretti di Latina.
La vicenda, dai contorni ancora da chiarire, è ora al vaglio della Procura di Latina. Tutto ha avuto inizio con una chiamata al numero di emergenza 112: la richiesta di aiuto parlava di una possibile emorragia. I sanitari del 118, giunti in un’abitazione nella zona bassa della città, si sono trovati davanti una situazione ben più complessa. La donna era in pieno travaglio e accusava forti dolori addominali.
Dopo i primi controlli, vista la gravità del quadro clinico, è stato disposto il trasferimento immediato in ospedale. Ma durante il tragitto, prima di arrivare a Latina, il parto è avvenuto in ambulanza. La neonata, però, è venuta alla luce senza segni di vita. Ogni tentativo di intervento si è rivelato inutile. Il decesso è stato formalmente constatato una volta giunti al Goretti.
Gli accertamenti successivi effettuati dai medici avrebbero evidenziato un particolare inquietante: la morte del feto potrebbe risalire a uno o due giorni prima del parto. Un elemento che ha spinto le autorità ad approfondire l’intera vicenda.
La donna, che vive con una figlia più grande, non avrebbe acconsentito all’autopsia sul corpicino della neonata. Nonostante ciò, gli agenti della Polizia di Stato presenti in ospedale hanno informato il pubblico ministero di turno, dando avvio alle indagini di rito.
Tra gli aspetti su cui si stanno concentrando gli inquirenti c’è anche il comportamento della donna, che – secondo quanto emerso – avrebbe tentato di nascondere la gravidanza, arrivando persino a negarla all’arrivo dei soccorritori. Un atteggiamento che, pur tenendo conto della forte componente emotiva e psicologica legata a una simile tragedia, non ha convinto del tutto chi indaga.
Spetterà ora alla magistratura fare luce su quanto accaduto, per ricostruire ogni passaggio e chiarire eventuali responsabilità, in una storia che lascia dietro di sé dolore, interrogativi e un silenzio difficile da colmare.
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