All’esito di alcune pubblicazioni di giornale e del malevolo chiacchiericcio paesano, sento il dovere di intervenire pubblicamente a tutela della onestà mia e della amministrazione che rappresento, nonché del buon nome di una comunità che invece per responsabilità di qualche “querelatore” seriale è sulle cronache solo per fatti negativi, alla mercè di troppo facili commenti di scherno. È tale situazione che ha determinato il fatto grave della pubblicazione su un quotidiano online di un articolo in data 18/12/2019 dal titolo diffamatorio che, tuttavia, alcuni dei soliti noti non hanno esitato a condividere sui propri profili social. Trattasi dell’ennesimo tentativo di inficiare e ribaltare, con motivazioni fantasiose, artatamente ricostruite e, ad oggi, del tutto infondate, l’esito di un risultato elettorale invece del tutto leggittimo ma che alcuni faticano ad accettare. Al momento le uniche certezze sono che il TAR ha ribadito la vittoria della mia lista e che la Prefettura ha certificato la regolarità delle operazioni di spoglio. Il resto è becero pettegolezzo verso cui non mi lascerò trascinare, non rientrando nel mio stile di vivere sebbene minato da continue provocazioni. Nel contempo, confido che le attività di indagine della procura portino celermente alla definitiva affermazione della bontà dei comportamenti di tutti i miei compaesani che oggi si trovano messi in discussione. L’inchiesta radicata presso la locale Procura della Repubblica nulla ha a che vedere, appunto, con la regolarità del risultato elettorale acquisito. I processi si svolgono nelle aule di giustizia dove certamente gli interessati sapranno ben difendersi. Quelli nei bar o nelle piazze con giudizi sommari e superficiali non aiutano il lieto e sereno vivere di questa comunità e neppure depongono per la serietà di chi li svolge. E allora, ricordando anche a chi dovrebbe saperlo meglio di me, che vige la presunzione di innocenza fino a prova contraria, intendo informare che ho gia provveduto a denunciare la pubblicazione dell’articolo di cui sopra all’autorità giudiziaria e che analoga sorte subirà, d’ora in avanti, ogni tentativo da qualunque parte provenga di minare la validità del risultato elettorale, nonché il buon nome e l’operato dello scrivente e della propria amministrazione. Non siamo abituati, noi, ad utilizzare temi giudiziari per trarre benefici nella lotta politica. Qui c’è un paese che deve guardare avanti anziché continuare a guardare indietro.
IL SINDACO E L’AMMINISTRAZIONE TUTTA
IL SINDACO E L’AMMINISTRAZIONE TUTTA
COMUNICATO STAMPA
