La terra continua a tremare nelle zone già distrutte dal terremoto, mentre deve essere nuovamente aggiornato il numero provvisorio dei morti, che sale a 267. Questa mattina alle 6 e 28 una violenta scossa di magnitudo 4.8 ha colpito Amatrice, nel Reatino, provocando nuovi crolli. Proprio Amatrice è il paese che ha pagato il più alto costo di vite umane: delle 267 vittime, 207 persone sono morte qui, 49 ad Arquata e 11 ad Accumoli.Protezione civile: “387 feriti, 238 persone salvate”.Lo rende noto in una conferenza stampa il direttore dell’ufficio emergenze del Dipartimento della Protezione Civile, Titti Postiglione, aggiungendo che i feriti passati per gli ospedali di Lazio, Umbria e Marche sono 387, ma si sta verificando quanti ancora siano ospedalizzati. Mentre, fino a ieri, il totale delle persone estratte vive dalle macerie è di 238: 215 salvate dai Vigili del Fuoco e 23 dal Soccorso Alpino.Domani funerali ad Ascoli Piceno, parteciperà Mattarella.Domani mattina ad Ascoli Piceno si terranno i funerali solenni delle vittime del Comune di Arquata del Tronto. Le esequie, celebrate dal vescovo monsignor Giovanni D’Ercole nella palestra adiacente all’ospedale “Mazzoni” alla presenza delle massime autorità dello Stato, si svolgeranno alle ore 11,30. Lo rende noto palazzo Chigi che, in concomitanza col rito, ha proclamato una giornata di lutto nazionale. Negli edifici pubblici di tutta Italia saranno esposte le bandiere a mezz’asta. Ai funerali sarà presente il Capo dello Stato Sergio Mattarella, che prima visiterà Amatrice. “Come e quando non lo so ancora, ma è scontato che i funerali delle nostre vittime si terranno qui ad Amatrice. Non c’è più neanche una chiesa, quindi si terranno all’aperto, ma dove e come ancora non lo sappiamo” dice invece il sindaco di Amatrice Sergio Pirozzi, che annuncia: “Ci siamo costituiti parte civile per la vicenda della scuola crollata perché siamo parte lesa: se qualcuno ha imbrogliato, ha imbrogliato noi”. Il complesso era stato ristrutturato con le norme antisismiche nel 2012 dopo il terremoto dell’Aquila.2100 posti letto occupati dagli sfollati.Intanto i Vigili del Fuoco hanno continuato scavare per tutta la notte tra le macerie dell’Hotel Roma e di una casa privata in cerca di eventuali dispersi e fortunatamente non sono stati feriti dalle nuove scosse, che, assieme alle temperature scese fino a 8-10 gradi hanno reso difficile la seconda notte nelle tendopoli per le centinaia di sfollati. Una nuova tendopoli è stata allestita ad Arquata del Tronto, in provincia di Ascoli, tra i paesi più colpiti dal sisma. Sono in tutto 2100 i posti letto occupati dagli sfollati messi a disposizione dalla Protezione civile. Il numero delle persone accolte è aumentato perché cresce la paura tra i residenti, visto che la terra continua a tremare nelle zone già colpite. Il governo, intanto, ha dichiarato lo stato di emergenza deliberando un primo stanziamento di 50 milioni di euro, che saranno coordinati dalla Protezione Civile. Il Consiglio dei ministri ha inoltre deciso il “blocco delle tasse” per i cittadini delle zone colpite. Sul fronte delle indagini, la Procura di Rieti ha aperto un unico fascicolo con l’ipotesi di reato di disastro colposo.Dal 24 agosto 928 scosse.Dalla mezzanotte sono state 57 le nuove scosse di terremoto nel Reatino, tra cui quella di magnitudo 4.8 delle 6:28 di stamani, a cui ne sono seguite altre. L’intensità si è ridotta rispetto a quella dei terremoti avvenuti nella giornata di ieri. Quasi tutte le scosse registrate sono state infatti di magnitudo compresa fra 2 e 3. Sale così a 928 il numero dei terremoti avvenuti dall’inizio della sequenza, a partire cioè dalla scossa di magnitudo 6 delle 3:36 del 24 agosto. “In realtà sono stati molto più numerosi, forse migliaia, considerando anche quelli di magnitudo inferiore a 2”, osserva il sismologo Massimo Cocco, dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv). Sulla base degli accordi fra l’Ingv e la Protezione Civile vengono infatti comunicate in tempo reale le scosse di magnitudo superiore a 2,5, o superiori a 2,0 in situazioni critiche come quella attuale. “Considerando anche le scosse di magnitudo 1, il numero complessivo potrebbe salire a diverse migliaia – ha detto ancora Cocco – e quando processeremo anche i dati rilevati dalle stazioni mobili potremmo arrivare a decine di migliaia di eventi”.
Fonte Il Fatto Quotidiano
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