Cassino – Serve un piano industriale chiaro e tempi certi per il rilancio degli stabilimenti italiani, a partire da Cassino. È l’appello lanciato dal segretario generale della FIM-CISL, Ferdinando Uliano, che mercoledì ha sollecitato un incontro con l’amministratore delegato di Stellantis, Davide Filosa, per fare luce sulle strategie future del gruppo.
Uliano ha descritto come “grave” la situazione dello stabilimento cassinate, immerso in un clima di incertezza che si riflette sulle condizioni economiche e sociali dei lavoratori e del territorio. “Abbiamo chiesto di incontrare il CEO – ha spiegato – perché già prima della sua nomina Stellantis aveva ventilato l’esigenza di aggiornare il piano industriale per gli stabilimenti italiani. Ora, con la nuova guida, è fondamentale avviare rapidamente un confronto”.
Il sindacato chiede risposte sui volumi produttivi e sulle missioni assegnate ai diversi siti industriali. Uliano ricorda come lo stesso gruppo abbia indicato il 2025 come un anno di forte sofferenza, con cali peggiori rispetto al 2024, e solo dal 2026 un possibile ritorno a una crescita significativa. “Per questo – ha aggiunto – pretendiamo garanzie precise e un momento di verifica, perché non basta annunciare nuovi lanci produttivi come la 500 ibrida a Mirafiori o i modelli previsti a Melfi: serve capire quale sarà l’impatto reale su volumi e occupazione”.
Un appello, dunque, alla chiarezza e alla responsabilità. Per Cassino, che da tempo vive tra fermate e ripartenze, la necessità di un orizzonte certo diventa una questione non solo industriale, ma sociale e territoriale.
