“Allo stabilimento di Piedimonte San Germano non si respira soltanto l’aria greve di una crisi industriale: a Cassino ormai si respira paura. Paura per un futuro che oggi è sempre più incerto e che rischia di trasformarsi in una lenta agonia industriale destinata a ricadere sulle spalle dei lavoratori e delle loro famiglie”. Lo dichiarano Alessandro Cirulli e Gennaro D’Avino, rispettivamente Segretari generali della Uil di Frosinone e della Uilm di Frosinone, a margine della visita del Presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, presso il sito di Stellantis di Piedimonte San Germano.
“Crisi di questo tipo hanno già colpito altre aree del Paese – dichiarano i segretari – e sappiamo bene quali conseguenze lasciano: desertificazione industriale, precarietà sociale e famiglie senza prospettive. Questo è uno scenario che Cassino e l’intera provincia di Frosinone non possono permettersi di vivere. Ed è per questo che chiediamo risposte immediate e scelte industriali chiare”.
“Abbiamo accolto positivamente la visita del Presidente Rocca – proseguono Cirulli e D’Avino – perché anche nei momenti difficili le istituzioni devono stare accanto alle lavoratrici e ai lavoratori. Ma adesso è arrivato il tempo della concretezza, dei fatti: servono nuovi modelli produttivi assegnati allo stabilimento, un cronoprogramma certo e garanzie concrete per tutto l’indotto che oggi vive una situazione di profonda incertezza”.
“Il 2026 rischia di passare alla storia come l’anno con il minor numero di giornate lavorative dall’apertura dello stabilimento nel 1972 – concludono i rappresentanti sindacali – Continueremo a seguire questa vertenza con responsabilità e determinazione, incalzando azienda e istituzioni affinché arrivino impegni vincolanti e non solo rassicurazioni. Cassino ha bisogno di un vero piano industriale, con investimenti, nuovi modelli e tutele occupazionali certe. Noi saremo al tavolo fino a quando queste garanzie non saranno concrete”.
