Stellantis Cassino ancora ferma: fabbrica chiusa per due giorni, cresce l’allarme tra operai e indotto

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Nuovo stop produttivo nello stabilimento di Stellantis a Cassino. La fabbrica resterà ferma anche nelle giornate di domani e dopodomani, confermando una situazione sempre più critica per l’intero comparto automobilistico del territorio. Dall’inizio dell’anno, infatti, l’impianto ha registrato appena pochi giorni effettivi di attività. Un dato che evidenzia le difficoltà legate alle scelte industriali del gruppo e che sta producendo effetti pesanti sul piano occupazionale e sociale.A pagare il prezzo più alto sono innanzitutto i lavoratori dello stabilimento, costretti a lunghi periodi di inattività forzata e a un ricorso sempre più massiccio agli ammortizzatori sociali. Una condizione che si riflette inevitabilmente sulle buste paga e sulla stabilità economica delle famiglie.Ma le conseguenze non si fermano ai cancelli della fabbrica. L’intero tessuto produttivo del territorio risente della crisi, con le aziende dell’indotto che vivono una situazione ancora più drammatica: lavoro a singhiozzo, riduzione delle commesse e, in alcuni casi, licenziamenti.La ripresa delle attività nello stabilimento è prevista per mercoledì 25 marzo, ma tra lavoratori e sindacati cresce la preoccupazione per un quadro che appare sempre più incerto. Da più parti si invocano azioni rapide e concrete per affrontare una crisi che rischia di avere ripercussioni profonde sull’economia dell’intero territorio del cassinate.

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