Dal 3 giugno si può viaggiare anche oltre i confini regionali e, talvolta, anche oltre quelli nazionali. Date le limitazioni di capienza nei mezzi di trasporto pubblici e i timori di contagio, molti scelgono auto e moto. Ma devono comunque stare attenti: regole anticontagio ci sono pure sui mezzi privati, va rifatta l’abitudine a guidare fuori città e si rischiano tante code in autostrada per lavori resi urgenti dal degrado di viadotti e gallerie. Ecco come prepararsi al viaggio nella fase dell’emergenza coronavirus che si apre anche alle vacanze.
I limiti ai passeggeri: posti e mascherine
Si possono portare a bordo anche persone con le quali non si convive, ma bisogna rispettare regole più rigide di quella generale secondo cui al chiuso (quindi anche su un veicolo) occorre indossare la mascherina. Infatti, bisogna anche rinunciare a sfruttare tutti i posti che normalmente un’auto ha.
Secondo l’ultima versione della Faq del Governo sugli spostamenti in tempi di Covid-19, occorre prendere posto a bordo rispettando le stesse regole “antiassembramento” previste dall’allegato 15 al Dpcm del 17 maggio, che riguarda il trasporto pubblico. E, in particolare, per il mezzo pubblico più assimilabile all’auto privata: il taxi.
Quindi occorre che:
– davanti sia seduto solo il guidatore;
– sulla fila posteriore (o sulle file posteriori, per le ormai non rare vetture a sette posti), possono sedersi due passeggeri al massimo, ammesso che la fila sia da tre posti e non da soli due (in pratica, il posto centrale va lasciato vuoto per distanziarsi).
Se dietro c’è una sola persona, deve sedersi dal lato opposto a quello del guidatore, in modo da distanziarsene il più possibile.
Sono tutte regole prudenziali condivisibili, che conviene seguire per evitare la conseguenza più grave di questa pandemia: il contagio. Dal punto di vista giuridico, invece, sui mezzi di trasporto privati pare certamente sanzionabile (533 euro, riducibili a 373,34 pagando entro cinque giorni) solo la violazione dell’obbligo di portare la mascherina; non sembrano configurabili sanzioni per il mancato distanziamento, applicabili solo su mezzi pubblici perché l’allegato 15 al Dpcm del 17 maggio è stato esteso ai mezzi privati solo dalle Faq governative, che sono ufficiali ma non hanno pieno valore giuridico.
