SORA – Si è svolto sabato 14 giugno il congresso cittadino di Forza Italia, che ha sancito l’elezione di Sergio Cippitelli a nuovo segretario comunale. Un risultato netto: 118 voti contro i 60 dello sfidante Vittorio Di Carlo. Ma dietro i numeri si intravede una regia politica ben definita.
L’elezione, infatti, appare come l’esito di una strategia costruita con cura dal senatore Claudio Fazzone, coordinatore regionale del partito. Nessun affidamento al solo consenso locale: al congresso sono giunti parlamentari e dirigenti con voto “ponderato” – ogni senatore o deputato valeva 15 voti.
In totale, i tre voti pesanti di Fazzone, De Meo e Marrocco hanno consegnato al fronte pro-Cippitelli un pacchetto iniziale di 45 preferenze garantite. Un vantaggio decisivo, che ha condizionato l’esito della competizione, rendendo complessa qualsiasi rimonta da parte dello sfidante.
Una manovra formalmente legittima, ma che ha un chiaro significato politico: il territorio viene guidato dall’alto, e la leadership locale rispecchia l’equilibrio interno del partito a livello regionale e nazionale.
Dettagli non secondari: al congresso era presente Rossella Chiusaroli, mentre ha fatto notare la propria assenza Gianluca Quadrini, altro nome noto nell’ambito forzista locale.
Con questa elezione, Forza Italia a Sora inaugura una nuova fase, ma resta da vedere se la base territoriale saprà riconoscersi in una dirigenza così fortemente “indirizzata”.
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