Sora ricorda la professoressa Gilberta Palleschi, barbaramente uccisa da un orco

gilberta palleschi

Cosa resta di Gilberta? È una domanda a cui non è difficile rispondere. Di Gilberta resta il ricordo, il sorriso, resta l’ immagine di una persona altruista, disposta a dedicare il proprio tempo al prossimo, e per prossimo intendiamo le persone più deboli. Di Gilberta restano le immagini, di Gilberta resta l’ ammirazione di amici e familiari. Era il 1 novembre del 2014. La professoressa Gilberta Palleschi, era uscita di casa per andare a fare jogging, come era suo solito fare. Un buco temporale sembrò inghiottirla, senza lasciare di lei alcuna traccia. Non vogliamo analizzare i macabri aspetti di una vicenda che ancora oggi fa rabbrividire. Noi vogliamo ricordare Gilberta per quello che era, una persona buona, stimata e disponibile. Vogliamo ricordare il grido di una madre che pretende giustizia, di un fratello che ha visto strapparsi una metà di sé stesso uguale e contraria. Vogliamo ricordare Gilberta attraverso le parole dei nipoti Alessia e Luca. Gilberta ha lasciato la vita terrena troppo presto, in un momento in cui il mondo aveva bisogno di persone come lei, perché la nostra amata professoressa, seppe seminare, coltivare e raccogliere il seme più importante, che è il seme dell’ amore per il prossimo.

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