Sora, ospedale SS. Trinità in emergenza: cittadino sotto stress racconta degrado e Liritv accende i riflettori

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Massimo Di Ruscio lancia un nuovo, potente allarme via social. Con il volto provato dai troppi segni di stress, racconta di “ritmi emotivi altissimi” e persino di “rischio di vita” nel denunciare le condizioni precarie dell’Ospedale Santissima Trinità di Sora: “strapieno di zanzare… carenze igieniche sanitarie”. Il suo obiettivo è difendere il diritto alla salute di chi non può permettersi cure private. Nonostante le critiche, ringrazia lo staff del pronto soccorso: “molto professionali e attenti, gentilezza che va divulgata”.

Il quadro delle criticità strutturali e organizzative

Le sue segnalazioni ricalcano un copione ormai noto:

Pronto soccorso in affanno: personale sotto organico e infrastrutture vecchie, segnalati da organizzazioni sindacali .

Interventi chirurgici sospesi per mancanza di anestesisti .

Edifici vecchi e inefficienti, infatti nel PNRR era allocato un milione per la sicurezza antisismica e nuovi macchinari .

Degrado e caldo opprimente, testimoniato da pazienti e familiari .

Un’eco che si allarga: Liritv e Augusto D’Ambrogio entrano in scena

Non solo privati cittadini. Anche Liritv, storico canale regionale fondato da Augusto D’Ambrogio nel 1985, da tempo dedica attenzione alla sanità locale, coprendo progetti, carenze e battaglie. Seppur incentrata su cronaca e iniziative sociali, la testata multimediale – veicolata da D’Ambrogio e il suo staff – ha spesso ricordato l’urgenza degli interventi strutturali e impiantistici negli ospedali di Sora e provincia .

Critica d’insieme: dalla passerella alle risposte concrete

Il post di Di Ruscio si inserisce in un filone già tracciato da:

Sindacati e professionisti sanitari, che denunciano carenze croniche di personale e attrezzature.

Associazioni territoriali (es. “L’ospedale scende in piazza”) , unite a esigenze concrete (oncologia, lungodegenza, ristrutturazioni antisismiche) .
Il timore è che, nonostante annunci e fondi stanziati, manchi ancora una visione unitaria che tenga conto dell’esperienza diretta dei pazienti e degli operatori.

Il grido di Massimo Di Ruscio, portatore sano di stress e angoscia, non può restare marginale. È un urgente appello all’azione: non basta più riqualificare strutture o acquistare nuove apparecchiature — servono:

1. Date certe per l’avvio e completamento dei cantieri.
2. Un calendario per il reclutamento del personale.
3. Bonifiche igienico-sanitarie e lotta alle presenze di insetti (zanzare).
4. Coinvolgimento diretto di media locali come Liritv per garantire trasparenza.

Solo così potremo restituire dignità e sicurezza a cittadini e operatori del Santissima Trinità e delle strutture di tutta la provincia.

Continueremo a monitorare le risposte delle istituzioni, i dati sui fondi utilizzati e l’evoluzione del clima interno al pronto soccorso e negli altri reparti—perché il diritto alla salute resti al centro delle politiche sanitarie locali.

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