Sora, l’attesa è tanta per “L’INIZIO DI UNA NUOVA ERA” che tarda ad arrivare

luca di stefano sindaco sora

Di Augusto D’Ambrogio.
Sono quasi 100 giorni di amministrazione comunale guidata dal Sindaco Luca Di Stefano, oltre al taglio di alberi qualche toppa sulla viabilita’ cittadina coperta con asfalto ( che sta recando problemi) e luminarie, non si parla piu’ di progetti per il rilancio della citta’ volsca. Dove sono finiti i buoni propositi promessi in campagna elettorale? La grande progettualita’ legata alle periferie, la ex Tomassi, la scuola dell’architetto Renzo Piano iniziative legate al turismo al commercio di tutto questo non c’e’ traccia. Di certo in 100 giorni non si puo’ far tutto, ma fin d’ora di quello che ci aspettava e la rivoluzione della “nuova era” dove e’ finita? Per onesta’ intellettuale bisogna dire che l’amministrazione precedente aveva fatto ben poco o nulla, quindi far meglio dei precedenti amministratori era vincere facile, l’impressione e’ che si stia buttando fumo negli occhi per illudere i cittadini che ci sia un cambio di marcia, ma forse e’ solo poco arrosto e tanto fumo. I sorani si aspettano molto da questi baldi giovani che amministrano Sora, ma forse si bada piu’ all’apparire che alla sostanza, tante foto sui social, tanti slogan e poca sostanza, aspettiamo con ansia questo cambiamento che al momento  sembra non esserci. Una citta’ come Sora ha bisogno di progetti e di programmazione a medio e lungo termine, se si vuol dare  un  vero rilancio ad una citta’ che da troppo tempo e’ stata messa ai margini per inadeguatezza di chi l’ha amministrata. Dei slogan  uno di quelli ricorrenti e ‘ “Sora C’E'” utilizzato dal neo consigliere provinciale Alessandro Mosticone, che restio nel rilasciare interviste non si puo’ sapere cosa intende per “Sora C’e” ” visto che le sue intenzioni politiche sembrano limitante ad uno slogan, almeno fino a questo momento. Un altro piccolo appunto al Sindaco Di Stefano, forse e’ inopportuno che una persona che e’ direttore di una testata giornalistica locale  faccia parte del suo staff,  visto che tante notizie dell’attivita’ amministrativa prima vengono pubblicate dalla testata di cui e’ direttore il componente del suo staff e poi passate alle altre testate giornalistiche. Si spera che l’accesso alle informazioni dell’attivita’ amministrativa sia  libero  a tutti e non autorizzare un singolo giornalista ad assistere al consiglio comunale come e’ successo nell’ultima assise comunale. Ci aspettiamo tante critiche dai leoni di tastiera, ma è solo cronaca dei primi 100 giorni di amministrazione Di Stefano.
SCATENATEVI ABBIAMO LE SPALLE LARGHE

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *