La Funzione Pubblica CGIL e la UIL F.P.L. hanno intrapreso un’azione a tutela dei dipendenti del Comune di Sora che, da anni, attendono la trasformazione del loro rapporto di lavoro da tempo parziale a tempo pieno. E’ questo un tema importante, trascurato da chi ha governato la Città di Sora e che oggi ricade nella sfera di responsabilità dell’attuale Sindaco e dell’attuale Giunta comunale. Non siamo certamente contrari a nuove assunzioni che immettono forze giovani nella macchina amministrativa: portano competenze nuove, soprattutto informatiche, di cui gli uffici e servizi comunali potranno trarre vantaggio. Non possiamo tuttavia esimerci dal rappresentare le legittime istanze dei dipendenti comunali che, in apposita Assemblea, hanno esposto dubbi e perplessità sull’argomento, pur non essendo all’ordine del giorno, conferendoci apposito mandato per ottenere riscontro dall’Amministrazione comunale al fine della definitiva e piena trasformazione dei contratti da part-time a full time. Si consideri che gli stipendi degli enti locali sono decisamente i più bassi del panorama pubblico. E’ doveroso, pertanto, estendere a 36 ore la durata dei contratti part time: i dipendenti attendono ab immemorabile di poter conseguire retribuzioni che consentano condizioni di vita personali e familiari più dignitose, in conformità del dettato costituzionale (art. 36 Cost.). Meritevoli di tutela sono, inoltre, le aspirazioni di quei dipendenti che, da anni, attendono di progredire in carriera, ma hanno riscontrato palesi illegittimità e numerosi errori materiali nelle procedure bandite dall’Amministrazione: tanto fondate erano le loro doglianze che si è giunti al ritiro delle graduatorie.
Sora – Il dovere del Sindacato è difendere i Lavoratori e non la Politica
