Sora (FR) – Sisma reatino, lodevole la proposta del cons. Luca Di Stefano ma declinata dal sindaco De Donatis

lucadistefano

Nonostante il riconoscimento della proposta lodevole, il sindaco De Donatis continua a credere che se non fai parte della squadra di maggioranza le idee migliori nell’interesse generale non possono arrivare dai banchi dell’opposizione.Forse e’ meglio soddisfare il consigliere Petricca, che vuole portare un prefabbricato forse anche usato, che sarà’ utilizzato non si sa da chi e si chiedono ai cittadini di contribuire all’acquisto, non considerando che da oggi sono in arrivo 120 prefabbricati nelle zone del terremoto. Invece la proposta di Di Stefano lasciava un segno tangibile per sempre,realizzando una casa per una famiglia ad Amatrice , quindi adottando per sempre una famiglia dal comune di Sora, come e’ rimasto per i sorani le due realizzazioni del Comune di Castrovillari . Riportiamo integralmente l’intervento del consigliere Luca Di Stefano in merito alla sua proposta. ” Signor Sindaco, colleghi consiglieri, prima di entrare nel dettaglio della discussione odierna,chiedo pochi attimi della vostra pazienza per tornare su un tema a me molto caro, sul quale ho già avuto modo di esprimermi nei giorni immediatamente successivi al drammatico terremoto che ha colpito il centro Italia.Ho scelto il metodo di indirizzare a lei, signor sindaco, una lettera aperta, che dunque potesse essere letta anche da tutti i sorani, che anche in questa triste occasione hanno dimostrato di avere un cuore grande ed una generosità senza pari. Le chiedevo di valutare una proposta che a mio parere ha un valore concreto e simbolico non indifferente: ‘adottare’ una famiglia terremotata la cui casa è stata ridotta ad un cumulo di macerie.Assisterla nel duro momento dell’accettazione di quanto accaduto, offrire il nostro aiuto e soprattutto, essere concretamente protagonisti della ricostruzione della loro dimora, nel punto esatto in cui era prima della tragedia.Si tratterebbe di una vera e propria missione che, in aggiunta ai tanti e utili movimenti di solidarietà strutturatisi, coinvolgerebbe tutta la cittadinanza sorana in un viaggio verso la rinascita di una famiglia.Ho anche parlato di valore simbolico, ricordando il difficile periodo del terremoto 1915 dopo il quale, se non erro, il Comune di Castrovillari si fece carico delle opere dell’asilo posto nell’omonima via e dell’asilo ex centro anziani di Via Firenze.Tuttavia, ho appreso della raccolta fondi per l’acquisto di un modulo prefabbricato. Pur comprendendo l’importanza anche di questo progetto e non volendo in alcun modo scendere sul terreno della polemica, perché di fronte a simili tragedie bisogna perseguire un sentimento di unità e collaborazione, mi preme far notare come questa iniziativa non rappresenti la ricostruzione di qualcosa destinato a rimanere a vita, ma semplicemente il temporaneo tamponare di una situazione d’emergenza.Soprattutto, sottolineo che, secondo quanto ho compreso, l’iniziativa vede nel volontario contributo dei sorani l’aspetto principale. La mia proposta, invece, prevede un principale impegno del Comune di Sora, in rappresentanza dei cittadini e della loro immensa generosità, i quali cittadini potranno senz’altro aggiungersi, per ricostruire una casa, vale a dire il patrimonio di ricordi e affetti su cui ogni famiglia deve poter contare.Poiché non ho ricevuto una risposta, signor Sindaco, le chiederei qui, in Consiglio Comunale, di prendere una posizione in merito, chiarendo se intende valutare nel breve periodo le possibili soluzioni da ricercare affinchè si possa ‘adottare’ una famiglia rimasta senza casa. Grazie.”                                Red

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