“Le ultime dichiarazioni di Roberto De Donatis in merito alla questione INPS sono un oltraggio a Sora e a tutti i cittadini, oltre che un grande bluff politico. Contrariamente a quanto cerca di far passare il sindaco, la sua arrendevolezza è riconducibile al supporto della candidatura di Quadrini nelle prossime elezioni del 2019, a Isola del Liri, per ricambiare il favore ricevuto da parte dell’omologo isolano nel 2016. In prossimità delle politiche nella città delle Cascate, infatti, sottrarre servizi alla vicina Sora potrebbe rivelarsi una carta vincente per il candidato piddino. Ma ad oggi, è solo fumo elettorale.Il primo cittadino di Sora di fatto, sta lasciando che l’INPS e l’attuale Sindaco Quadrini facciano i propri interessi senza muovere un solo dito. Eppure dovrebbe sapere o quanto meno si sarebbe dovuto informare, per rispetto all’interesse dell’ente pubblico che rappresenta, che ad oggi non sussiste alcun atto giuridico che vincoli l’INPS a partire alla volta della vicina Isola Liri: quindi la partita è ancora aperta e tutta da giocare.In primo luogo perché, come recita lo stesso regolamento comunale di Isola del Liri in merito alla concessione di beni patrimoniali, deve essere presentata debita domanda ed istruttoria da parte del richiedente, che va anzitutto esaminata dal responsabile del servizio patrimonio. Quest’ultimo poi istruirà una breve relazione, sentiti anche gli altri responsabili dei servizi interessati, per verificare la disponibilità del bene e dello spazio richiesto e una stima degli eventuali costi. L’assegnazione dei beni è conferita con apposito atto deliberativo della giunta Municipale debitamente motivato e il patrocinio quando prevede la concessione a tempo determinato e temporaneo di beni e spazi nella disponibilità dell’ente è oneroso. La deliberazione dovrà indicare anche l’ammontare del corrispettivo richiesto, indicato già nella relazione istruttoria del responsabile del servizio patrimonio. Solo per particolari motivi, debitamente motivati, la giunta Municipale può concedere in uso gratuito il bene o lo spazio richiesto, per una durata comunque non superiore a 3 anni. Infine, neppure i settori di intervento in cui opera l’ente previdenziale coincidono con quelli che, stando al regolamento, permettono la concessione a titolo oneroso dei beni patrimoniali del Municipio, figurarsi gratuitamente. Ritengo quindi impossibile che un amministratore possa sorvolare su tutte queste prerogative e, per di più, offrire in comodato un bene di cui non si è ricevuto né formalizzato ancora nessuno dei documenti appena elencati.Consiglio dunque a De Donatis di mobilitarsi quanto prima affinché qualcosa si salvi dell’immagine e del nome della città di Sora, soprattutto nelle sedi istituzionali apicali di cui ha fatto un gran parlare.
fonte comunicato stampa
