In questi giorni sono state tante le voci, su quali possano essere gli scenari politici, nella tornata elettorale che vedrà protagonista Sora nel 2021. A riguardo abbiamo voluto scambiare due chiacchiere con Mollicone Roberto, al quale abbiamo voluto rivolgere qualche domanda: Cosa ne pensa Mollicone, degli scenari politici che si delineano in vista delle comunali 2021? 《 Sicuramente tanti tasselli devono ancora essere collocati. Regna ancora tanta confusione, e gli scenari possono cambiare in continuazione. Credo che il centrodestra, se unito, possa vincere ad occhi chiusi, ma è necessario restare compatti.》 Secondo lei questa coesione tra i partiti esiste? 《 Al momento, da quello che leggo, ci sono ancora distanze da limare, ma auspico che ci si riesca al più presto, in modo da dare vita ad un progetto serio, credibile, e soprattutto affidabile.》 Cosa ne pensa di questi quattro anni di amministrazione comunale targata De De Donatis? 《 Credo che questa amministrazione, abbia sancito il fallimento delle piattaforme civiche. La politica devono tornare a farla i partiti. Credo che il simbolo sia un elemento rappresentativo di ogni singolo individuo, ma è altrettanto vero che i partiti devono essere bravi a porre in essere una certa scrematura, affidandosi a persone che rappresentano al meglio questo o quel partito. Il mondo civico può svolgere un ruolo importante e significativo, ma il fattore trainante della politica devono essere i partiti e le ideologie. Si parla di una possibile candidatura di De De Donatis, stavolta con il sostegno del centrodestra. Cosa ne pensa? 《 Torniamo al discorso di prima. I partiti devono tornare ad essere ideologici, rappresentare dei valori che la politica attuale sembra aver perso.Il sindaco si è definito non perimetrabile, quindi non dovrebbe esserlo nemmeno per il centrodestra. Trovo un controsenso che un uomo, da sempre di sinistra possa rilasciare dichiarazioni così. Non è credibile. Poi al mondo tutto è possibile, ma non lo ritengo credibile. E se dovesse succedere ? 《 Io credo che il candidato sindaco debba essere rappresentativo del mondo di centrodestra, ed è altrettanto importante che la sua estrapolazione avvenga nel mondo di centrodestra. Il candidato deve essere condiviso da tutti i partiti, e deve accomunare il pensiero di tutti. Ovviamente dal mio punto punto di vista, per il mio credo politico, per quello che ritengo essere un valore imprescindibile, come l’ identità, mi vedo lontano anni miglia da un progetto che veda a capo un candidato sindaco, che non rientri nei parametri su indicati, è questione di coerenza. 》 Lei ha due ruoli; uno politico all’ interno di un partito, l’ altro la vede presidente di un associazione da sempre critica nei confronti di questa amministrazione. Come concilia le due cose? 《 Be’ sono due ruoli diversi, che possono essere gestiti. Il gruppo Sora 2.0, non è altro che il proseguimento di un lavoro iniziato ormai circa quattro anni fa. Un progetto condiviso con altre persone, che insieme a me cercano di rendere un servizio alla città, denunciando quelle che sono le criticità, le problematiche che, è utile ricordarlo, ci vengono esposte dai cittadini, con i quali abbiamo stabilito un rapporto indissolubile. Ovviamente se a qualcuno da fastidio questo mio doppio ruolo non posso farci nulla, il gruppo esiste e continuerà ad esistere.
