Sora (FR) – LSU: Il comune ricorre in Cassazione. CasaPound Italia ne chiede il reintegro

LAVORATORI
Continua il calvario dei venti LSU, in forza al comune di Sora che, dopo essersi visti emettere due sentenze a favore, dal Tribunale del Lavoro di Cassino, e successivamente dal Tribunale di Roma, che  prevedevano  il reintegro immediato nello staff comunale, dovranno aspettare ancora prima di ritornare al proprio posto di lavoro, in quanto, il Comune di Sora, sembra essere deciso a ricorrere in Cassazione. La vicenda era iniziata sotto la gestione di Ernesto Tersigni, che aveva di fatto annullato il contratto messo in essere dal Sindaco Casinelli, il quale aveva assunto tutti e venti i lavoratori inquadrandoli come dipendenti comunali. Dopo un anno circa dall’ insediamento dell’ ex sindaco Tersigni, tale contratto fu ritenuto illegittimo, e i lavoratori furono reinseriti nella categoria LSU della Regione Lazio. Da allora una serie di peripezie  che, nonostante due sentenze a favore, sembrano continuare. Sulla vicenda è intervenuta anche CasaPound Italia, che tramite il proprio responsabile cittadino, Roberto Mollicone dichiara: ” La situazione degli LSU sorani è vergognosa. Già due tribunali si sono espressi a favore del reintegro immediato del personale, ma a quanto pare si continua a voler colpire ancora di più le fasce deboli. Il fatto che nel bilancio, sia stata inserita anche la cifra per un eventuale risarcimento nei confronti di queste persone, la dice lunga sulla legittimità dei provvedimenti presi nei confronti di questi lavoratori che, nonostante continuino a svolgere servizi per il comune, già da dicembre sono rimasti senza stipendio. A nostro modo di vedere le cose, i dipendenti vanno reintegrati immediatamente, dando seguito a quello che il tribunale stesso ha deciso. Portare avanti battaglie legali, sapendo di averle già perse, è deleterio sia per la città che per i cittadini, visto che si andranno a spendere ulteriori soldi pubblici, che le casse comunali non possono permettersi di far uscire.
COMUNICATO STAMPA

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