Sora (FR) – La città svenduta a Mario Abbruzzese per un piatto di lenticchie

mario-abbruzzese

Quando Mario Abbruzzese chiama, tutti sull’attenti come quando un generale chiama e i soldatini accorrono con il presentate le armi.Si continua con le cene e i preparativi per la campagna elettorale regionale, che si preannuncia lunga e piena di veleni e con una strada tutta in salita per alcuni.A cena da Abbruzzese a Cassino festa per tutti, erano presenti il gruppo vecchio e nuovo di F.I. o meglio come vengono chiamati, quelli per tutte le stagioni, che stavano con il PSI alle provinciali ed adesso sono tornati in F.I. più Mosticone e Petricca ed il gruppo di Vittorio Di Carlo in rotta con il nuovo fronte berlusconiano che si è creato a Sora, ma alla corte di “re” Mario, “volemose tutti bene”.Questi signori continuano a svendere Sora per un piatto di lenticchie e con questa dicitura, federazione di centro-destra,cercano di sviare i problemi in appannaggio alle loro ambizioni politiche personali.Ci ripetiamo in continuazione, questa lista programmatica e civica, tanto sbandierata in campagna elettorale dal sindaco De Donatis, è più policizzata che mai,cambiano pelle come i camaleonti e fanno il salto della quaglia pensando che i cittadini di Sora hanno l’orecchino al naso.Sora è stanca di questi personaggi ambiziosi,la città vuole essere amministrata e non svenduta solo per una candidatura di riempimento alle regionali.Anni fa c’era uno slogan che girava in una campagna elettorale ed era: “Sora frazione di Cassino” ed è ancora attuale.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *