Sora (FR) – Elezioni amministrative 2021, ultime chiamate

COMUNE SORA....

Di Augusto D’Ambrogio.
Una politica sorana sempre più in mano, non alla base sorana, ma ai leader provinciali di ogni singolo schieramento. Un centrodestra sempre più diviso ed a gestirlo per individualismi personali, sempre le stesse persone,escono dalla porta e rientrano dalla finestra. Il caso più eclatante è il caso di Lino Caschera, il camaleontico politico sorano che cambia casacca come il suo leader di riferimento, l’On. Pasuqale Ciacciarelli, attualmente in forza alla Lega. Viene da pensare, come mai il leghista Caschera pende dalle labbra del politico cassinate? Per quanto riguarda Fratelli d’Italia che non ha ancora deciso cosa farà da grande, Massimiliano Bruni punto di riferimento di Massimo Ruspandini e Nicola Procaccini, è sempre più in balia di una ricerca dell’arca perduta. Bruni politico di professione e nella segreteria di Procaccini, pensa sempre di più al suo ego personale che al bene della città volsca. Forza Italia oramai allo sbando tra il dualismo tra Vittorio Di Carlo e Gianluca Quadrini, non sa più che pesci pigliare,che il “Vittorione” sorano che preme per la non ricandidatura di De Donatis,mentre il commissario della XVI Comunità Montana, preme per una riconferma alla ricandidatura dell’attuale sindaco,ma qui il discorso è lungo. La guerra tra chi è legato al senatore Fazzone e chi al numero due di Forza Italia, Tajani, che viene portato in un tour ciociaro da  Quadrini a  dimostrazione di una forza elettorale che ha perso la carica propulsiva di una volta e che non ha più il seguito di elettori  oramai smarriti.Poi ci sono i fratelli Tersigni, miracolosamente accostati al PD di Antonio Pompeo, indecisi se ricandidare l’ex Sindaco Ernesto Tersigni, o “l’astro nascente” Eugenia Tersigni,legata da un’amicizia lunga ai due, che deve ancora sciogliere la riserva se candidarsi o no e in questo valzer del PD, chi scalpita per avere una posizione di rilievo è Maria Paola D’Orazio, ex forzista.Nulla di nuovo all’orizzonte in questa politica locale, che di politico non ha nulla.Una riflessione da cronista navigato, è che se questi sono gli attori politici e non c’è nulla di nuovo, mi viene da pensare che non c’è alternativa per la città e ci aspettano anni bui di nuovi amministrazioni. L’unica soluzione che poteva sembrare nuova era quella di Luca Di Stefano,ma anche qui il rampollo politico del già sindaco Enzo Di Stefano, sta perdendo la forza che lo caratterizzava. Infatti il giovane politico sorano pur di essere candidato a sindaco, cerca accordi a destra e a manca.Intanto Sora soffre una realtà politica e provinciale che la vede ai margini.

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