Sora – Dopo il dott. Orlandi altri tre medici lasciano l’ospedale SS. Trinità

OSPEDALE SS TRINITA' SORA

Uno scatolone sempre più vuoto dal quale chi può scappa. Stiamo parlando della mega struttura alberghiera costituita dall’ospedale “SS Trinità” di Sora. Costruito e inaugurato per accogliere, oltre a numerosi servizi, ben 620 posti letto. Ora ce ne sono meno della metà, il pronto soccorso è sempre intasato e i medici che possono se ne vanno altrove. Pure i malati che possono pagare se ne vano altrove.Nelle ultime settimane hanno gettato la spugna o la stanno gettando in 4 (quattro). Al posto in ospedale a Sora hanno rinunciato un chirurgo, un ortopedico, un urologo e un dirigente sanitario. Nessuno è stato fino ad oggi sostituito. E non è affatto vero che se ne stanno andando in pensione. Un medico di 60 o 65 anni non va in pensione. Va dai privati. Quei privati che per consentire lo smantellamento della sanità pubblica mettono a disposizione dei politici i loro mezzi di informazione e lo loro eleganti piscine.“Questa è la strategia standard per privatizzare: togli i fondi (nel caso nostro i medici), ti assicuri che le cose non funzionano, la gente si arrabbia e tu consegni al capitale privato”. Non lo diciamo noi, lo ha detto il filosofo americano Noam Chomsky. A Sora e non solo a Sora lo stanno facendo. Bravi. Molto bravi.Così si cura solo chi può permetterselo pagando. E la mobilità verso le struttura sanitarie romane è ormai un vero e proprio esodo. Politici e amministratori che stanno consentendo tutto ciò i voti, oltre che agli imprenditori della sanità privata, li dovrebbero andare a chiedere in giro per Roma dove già fanno passerella.

FONTE PENNA E SPADA

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