Diverse segnalazioni da parte dei residenti stanno accendendo nuovamente i riflettori su una zona della città da tempo trascurata: l’area che conduce al santuario di Sant’Antonio e al percorso per la Madonna delle Grazie. A destare preoccupazione è la presenza di numerose siringhe abbandonate, segno evidente di degrado e rischio per la sicurezza pubblica.
Le denunce arrivano in particolare per la zona dietro l’edificio dell’ex Pretura. Alcuni cittadini riferiscono che la situazione è nota da tempo e che, nonostante le rassicurazioni da parte dell’amministrazione comunale, nulla è stato effettivamente fatto per ripristinare decoro e sicurezza.
Il sindaco di Sora, Luca Di Stefano, avrebbe annunciato nei mesi scorsi l’intervento di pulizia dell’area. Tuttavia, secondo quanto riferito da alcuni residenti, gli annunci non sono stati seguiti da azioni concrete. A rimuovere fisicamente le siringhe è stato infatti un volontario, mosso dal senso civico e dalla preoccupazione per i rischi sanitari, soprattutto per bambini e frequentatori occasionali del luogo.
Un gesto che racconta un’altra faccia della città: quella dei cittadini che, di fronte all’inerzia istituzionale, decidono di agire in prima persona per tutelare il bene comune. Ma è anche il segnale di una situazione che necessita interventi strutturali, non solo pulizie estemporanee.
“Non si può attendere sempre il gesto isolato di un cittadino. Serve un controllo costante, una vigilanza efficace e, soprattutto, rispetto per i luoghi pubblici”, afferma uno dei residenti che ha più volte segnalato la situazione alle autorità competenti.
Il caso riaccende anche il dibattito sulla gestione del degrado urbano e sulla necessità di un piano organico di monitoraggio delle aree più sensibili della città, soprattutto quelle vicine a percorsi religiosi e naturali, che dovrebbero rappresentare un patrimonio da valorizzare, non da abbandonare.
In attesa di interventi concreti e duraturi da parte dell’amministrazione, resta l’amaro in bocca per una promessa non mantenuta e il senso di impotenza di fronte a un problema che continua a ripresentarsi.





